Terremoto nell'est dell'Afghanistan: il WFP in azione con cibo e attrezzature logistiche
Il WFP, insieme ai partner umanitari, sta effettuando verifiche sui danni causati dal terremoto e sui bisogni delle famiglie colpite. I remoti distretti di Giyan e Barmal, nella provincia di Paktika e Spera, nella provincia di Khost sono tra le aree più colpite. A Barmal, oltre il 70 per cento delle case è stato completamente distrutto. Secondo i primi rapporti, sono rimaste uccise almeno 1.000 persone e 2.000 sono i feriti. I soccorsi sono ostacolati da piogge intense e forti venti, oltre che dalla scarsa connettività nelle aree colpite.
“‘Il popolo afgano sta già affrontando una crisi senza precedenti dopo decenni di conflitti, una grave siccità e una recessione economica. Il terremoto non farà che aumentare i già enormi bisogni umanitari che affronta quotidianamente la popolazione, inclusi i quasi 19 milioni di persone in tutto il paese che affrontano la fame acuta e che necessitano di assistenza. Le nostre squadre si sono mobilitate rapidamente e continueranno a fornire supporto per aiutare le famiglie colpite a superare quest'ultima tragedia", ha detto Gordon Craig, Vicedirettore del WFP in Afghanistan.
Il WFP opera in tutte le 34 province del paese e dispone di una flotta di 239 camion che ogni giorno sono in movimento consegnando cibo a circa 800 centri di distribuzione alimentare in tutto il paese. A maggio, il WFP ha fornito assistenza alimentare e nutrizionale a 590.000 persone nella provincia di Paktika e a 320.000 persone a Khost. Dall'inizio del 2022, il WFP ha assistito 18 milioni di persone in Afghanistan con cibo, denaro e sostegno ai mezzi di sussistenza.