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Direttore Esecutivo WFP: fondamentale l'accesso immediato per la consegne di cibo salvavita in Tigray

ROMA – Nuovi allarmanti dati hanno oggi confermato la portata dell’emergenza fame che sta colpendo il Tigray, dove almeno quattro milioni di persone affrontano gravi livelli di fame e 350.000 persone affrontano la carestia.

Desta, inoltre, forte motivo di preoccupazione la mancanza di informazioni nell’analisi dell’IPC (Integrated Food Security Phase Classification) sulla sicurezza alimentare delle persone nel Tigray occidentale.

L’agenzia ONU World Food Programme ha rapidamente avviato un’operazione di assistenza alimentare di emergenza, dispiegando oltre 180 operatori umanitari e aumentando le distribuzioni di cibo per raggiungere 1,4 milioni di persone, anche se si tratta di appena la metà del numero di persone che dovremmo raggiungere. Ci sono anche altre agenzie che hanno difficoltà a raggiungere molte persone tra il resto delle popolazione affamata in Tigray.

La brutale realtà per il nostro personale in Tigray è che per ogni famiglia raggiunta con cibo salvavita, ce ne sono moltissime altre, specialmente nelle aree rurali, che non riusciamo a raggiungere. Abbiamo fatto appello per l’accesso umanitario ma siamo ancora bloccati dai gruppi armati.

È essenziale, se si vuole evitare una catastrofe, che si dia la possibilità alla popolazione in Tigray di avere accesso a servizi vitali e al WFP di raggiungerli con assistenza alimentare. L’accesso deve essere esteso ben oltre le città principali al fine di raggiungere le persone che ne hanno disperato bisogno, ovunque esse siano, con assistenza adeguata e senza ritardi.

A causa delle violenze e del conflitto, la fame stringe la sua morsa su milioni di tigrini che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case. Le nostre squadre mi hanno raccontato che in 53 villaggi che hanno visitato, il 50 per cento delle madri e quasi un quarto di tutti i bambini visitati erano malnutriti. Milioni di persone hanno urgente bisogno di cibo. Senza di esso, molti di loro moriranno.

Sono necessarie tre cose per evitare che la fame mieta milioni di vittime nel Tigray: un cessate il fuoco, l’accesso senza impedimenti al WFP e ai partner a tutte le aree, e finanziamenti per ampliare le nostre operazioni al fine di rispondere al numero cresscente di persone che hanno disperato bisogno di assistenza alimentare d’emergenza.

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L’agenzia ONU World Food Programme è stata insignita del Premio Nobel per la Pace 2020. Impegnata a salvare vite nelle emergenze, siamo la più grande organizzazione umanitaria al mondo la cui assistenza alimentare vuole costruire un percorso di pace, stabilità e prosperità per quanti si stanno riprendendo da conflitti, disastri e dall’impatto del cambiamento climatico.

 

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