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Peggiora la fame in Sud Sudan. Siccità, alluvioni e incertezza politica le cause

Villaggio alluvionato in Sud Sudan
Viallaggio alluvionato in Sud Sudan

ROMA/JUBA – L’agenzia ONU World Food Programme (WFP) sta facendo tutto il possibile per mobilitare fondi vitali per sfamare milioni di persone in Sud Sudan in un contesto in cui la fame peggiora a danno di una popolazione in estremo bisogno di assistenza umanitaria. Le catastrofiche alluvioni dei mesi recenti stanno spingendo il paese e i suoi abitanti verso un precipizio, in un clima di forte instabilità politica.

Si stima saranno 5,5 milioni i sud sudanesi che soffriranno la fame all’inizio del 2020, secondo le ultimi dati sulla sicurezza alimentare preparati dagli esperti del governo e delle Nazioni Unite. E’ probabile che il numero di quanti avranno bisogno di assistenza aumenterà, a causa degli ingenti danni causati dalle alluvioni verificatesi a partire da ottobre, mentre in precedenza una forte siccità ha colpito diverse parti del paese.

“Sono già troppe le catastrofi che ci sono nel mondo, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è averne un’altra”, ha detto David Beasley, Direttore Esecutivo del WFP. “Conosciamo i problemi che ci sono in Sud Sudan, ma le piogge e le alluvioni hanno causato un disastro nazionale e sono state molto peggiori di quanto si fosse temuto”.

“Senza finanziamenti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, si potrà letteralmente parlare di carestia. Abbiamo bisogno di sostegno, abbiamo bisogno di aiuto e ne abbiamo bisogno ora”, ha aggiunto Beasley.

Quasi un milione di persone sono state direttamente colpite dalle alluvioni che hanno distrutto 73.000 tonnellate di raccolto potenziale. Sono andati perdute decine di migliaia di capi di bestiame e di capre sulle quali la popolazione dipende per la propria sopravvivenza.

L’assistenza alimentare è un’ancora di salvezza in molte aree del Sud Sudan. Nel 2019, il WFP ha rafforzato l’assistenza per raggiungere 4,6 milioni di persone con assistenza salvavita. Ora ha però bisogno di 270 milioni di dollari per coprire i bisogni per la prima metà del 2020. Di questa cifra, 100 milioni di dollari sono necessari il mese prossimo per acquistare e preposizionare cibo prima della stagione delle piogge a maggio 2020.

A fine ottobre, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza a Bahr El Ghazal, Greater Upper Nile e Greater Equatoria a causa delle inondazioni, chiedendo un rafforzamento dell’assistenza internazionale.

Nel 2017, la carestia in Sud Sudan è stata sconfitta dopo quattro mesi, a seguito di una concertata risposta umanitaria di vasta scala. Gli esperti concordano nel dire che le previsioni per la sicurezza alimentare non sono mai state così negative.

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Il World Food Programme delle Nazioni Unite – salva le vite nelle emergenze e trasforma le vite di milioni di persone attraverso lo sviluppo sostenibile. Il WFP lavora in oltre 80 paesi nel mondo, sfamando le persone colpite da conflitti e disastri e gettando le basi per un futuro migliore. 

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