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Un appello urgente per finanziare il sistema globale delle forniture d’emergenza in risposta al Covid-19

Alla comunità di donatori,
, WFP

Lettera aperta pubblicata su United Nations OCHA


L'umanità sta affrontando, collettivamente, la sfida più ardua dalla seconda guerra mondiale. Il COVID-19 non conosce confini, non risparmia paesi né continenti e colpisce indiscriminatamente. E tutto sembra indicare che bisognerà aspettare almeno dodici mesi per un vaccino.


In questa corsa contro un nemico invisibile, tutti i paesi sono chiamati a reagire, ma la linea di partenza non è uguale per tutti. I paesi in cui vivono i più vulnerabili al mondo, che hanno bisogno di aiuti umanitari e di forniture per contrastare la pandemia, sono colpiti in maniera spropositatamente maggiore dalla cancellazione dei voli e dall'interruzione delle rotte di rifornimento. È nell'interesse di tutti impedire al virus di diffondersi in modo incontrollato, distruggendo vite ed economie e continuando a circolare nel mondo.


Il 25 marzo il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha lanciato il Piano Globale di Risposta Umanitaria al COVID-19, chiedendo 2 miliardi di dollari per rinforzare la risposta globale. Siete stati veloci e generosi nei vostri finanziamenti e avete esteso il vostro aiuto vitale a quanti erano già alle prese con guerre, povertà e i peggiori effetti del cambiamento climatico, specialmente in un momento in cui i vostri stessi cittadini stanno soffrendo l'impatto del virus.


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Personale del WFP e dell'OMS, nella Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite gestita dal WFP, a Panama. Preparazione dei dispositivi di protezione individuale per l'OMS. Foto: WFP / Francisco Garrido


Finora sono stati generosamente messi a disposizione circa 550 milioni di dollari per attuare il Piano, con ulteriori significative risorse che al momento sono state promesse.


Dal Fondo Centrale di Risposta alle Emergenze (CERF) sono arrivati 95 milioni di dollari che serviranno ad avviare la risposta al COVID-19, ad aiutare a contenere la diffusione del virus, a mantenere le catene di approvvigionamento e a fornire assistenza e protezione alle persone più vulnerabili, tra cui donne e ragazze, rifugiati e sfollati. Ma bisogna fare di più.


Le consegne di aiuti, sempre maggiori, devono poter partire. Il World Food Programme (WFP) sta mettendo a punto la vitale struttura portante della logistica che aiuterà a salvare vite umane e ad arrestare la diffusione del virus. Per questo, il WFP ha ora urgentemente bisogno di finanziamenti aggiuntivi per istituire i necessari centri dedicati al trasporto, per noleggiare navi e per fornire aeromobili per merci, operatori sanitari e altro personale essenziale.


Tutti gli elementi del Piano Globale di Risposta Umanitaria sono cruciali e necessitano di continui finanziamenti, ma senza questi servizi logistici comuni la risposta globale potrebbe finire per bloccarsi. Non è questo il momento di rallentare. Nessuno è al sicuro finché tutti non sono al sicuro.


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Accra, Ghana: scarico di un carico di 60 tonnellate di dispositivi di protezione individuale donato dal governo cinese, da distribuire ai paesi dell'Africa occidentale. Foto: WFP / Ashwini Rai


Per questo, noi, organizzazioni umanitarie di tutto il mondo, vi chiediamo di sostenere con urgenza questo sistema globale di forniture di emergenza con 350 milioni di dollari iniziali per consentire un rapido potenziamento dei servizi logistici comuni.


Questi servizi, che il WFP fornisce a nome dell'intera comunità umanitaria, consentiranno una risposta rapida ed efficiente al COVID-19 a vantaggio delle persone più vulnerabili. Qualsiasi ritardo nella nostra azione potrebbe minare gli sforzi globali per controllare la pandemia.


Il potenziamento dei servizi comprende:


• Creazione, equipaggiamento e gestione di hub internazionali di consolidamento e di depositi a livello regionale.


• Servizi di trasporto aereo e marittimo.


• Servizio aereo per passeggeri, con le necessarie misure per evitare ulteriore diffusione del virus.


• Servizi di evacuazione medica per gli operatori in prima linea.


• Infrastrutture e costruzione di centri di cura e trattamento.


• Raccolta dati da remoto in tempo reale.


• Investimenti critici necessari per fornire operazioni e servizi in sicurezza.


Noi, operatori umanitari, siamo determinati a soddisfare i bisogni urgenti delle persone, ad ogni costo. Il potenziamento dei servizi comuni da cui tutti dipendiamo è fondamentale per consentirci di rispondere a questi bisogni.


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Afghanistan: caricamento dei kit per testare il COVID-19 su un aereo del Servizio aereo umanitario delle Nazioni Unite (UNHAS). Foto: WFP / Jorge Díaz


Ogni essere umano, in ogni nazione del mondo, sta affrontando la stessa minaccia mortale. Ogni gesto che accelera la consegna degli aiuti, salva le vite umane. La pandemia di COVID-19 ha messo tutta l'umanità di fronte a una sfida senza uguali. Solo una risposta globale senza uguali potrà fermarne la diffusione.


Ora è il momento di fare un passo avanti insieme, per prevenire sofferenze inutili e per realizzare la promessa di un futuro migliore per tutti.


Con la speranza di sentirvi presto,


Mark Lowcock, Coordinatore per i Soccorsi d'Emergenza e Sottosegretario Generale per gli Affari Umanitari, Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA)


Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)


Henrietta H. Fore, Direttore Esecutivo, Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF)


David Beasley, Direttore Esecutivo del World Food Programme delle Nazioni Unite (WFP)


Achim Steiner, Amministratore, Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP)


Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale, Organizzazione Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite (OMS)


Qu Dongyu, Direttore Generale, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO)


António Vitorino, Direttore Generale, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni delle Nazioni Unite (OIM)


Natalia Kanem, Direttore Esecutivo, Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA)


Michelle Bachelet, Alto Commissario, Ufficio delle Nazioni Unite dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR)


Gareth Price-Jones, Segretario Esecutivo, Comitato direttivo per la Risposta Umanitaria (SCHR)


Ignacio Packer, Direttore Esecutivo, Consiglio Internazionale delle Agenzie di Volontariato (ICVA)


Sam Worthington, Presidente e CEO, InterAction


Cecilia Jimenez-Damary, Relatrice speciale sui diritti umani degli sfollati, Ufficio delle Nazioni Unite dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR)


Jagan Chapagain, Segretario Generale, Federazione Internazionale della Croce Rossa e delle Società della Mezzaluna rossa (IFRC)