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Il Coronavirus minaccia un aumento globale della malnutrizione acuta

Ulteriori informazioni sull' operato del WFP nella Nutrizione
, Lauren Landis e Ljubica Vujadinovic, WFP

La Direttrice della Nutrizione del World Food Programme chiede azioni urgenti per evitare l'insorgere della malnutrizione

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Camerun. Con le scuole chiuse, alcuni bambini di Coza, nella regione del Far North, condividono un pasto cucinato con razioni da portare a casa fornite dal WFP. Foto: WFP / Glory Ndaka

Quando si parla del coronavirus, è il numero di nuovi casi e decessi che fa notizia. Molto meno l'impatto socio-economico della pandemia, così come le sue vittime.

I bambini non sono in primo piano, in questa pandemia, ma rischiano di diventarne le vittime più numerose. La crisi sta colpendo profondamente il loro benessere — attraverso la malattia stessa, ma ancor di più, attraverso gli impatti socio-economici dovuti ai lockdowns e alle restrizioni nei movimenti.

Il virus può avere un effetto devastante su piccoli corpi già deboli a causa di una cattiva alimentazione. Anche in circostanze normali, un bambino gravemente malnutrito ha una probabilità nove volte maggiore di morire rispetto a un bambino sano.

Allo stesso tempo, a fronte di una riduzione del reddito e interruzioni nei mercati alimentari, molte famiglie non saranno in grado di fornire alimenti nutrienti ai propri figli. Per milioni di persone, in paesi che soffrono di conflitti prolungati, violenza e frequenti catastrofi naturali, questa pandemia potrebbe rappresentare un duro colpo ai mezzi di sussistenza. Se si tiene conto che sia i sistemi alimentari che quelli sanitari, già deboli, sono gravemente messi alla prova, i bambini a rischio o già affetti da malnutrizione potrebbero precipitare in una spirale segnata da forte malnutrizione e malattia.

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Lauren Landis, Direttrice della Nutrizione del WFP, in missione a Tshikapa nel 2018 nel Kassai, nella Repubblica Democratica del Congo. Foto: WFP

La pandemia e gli effetti dei lockdowns rappresentano un duplice colpo per le famiglie più povere del mondo. E — proprio come qualsiasi altra crisi — colpirà più duramente i più vulnerabili.

In molti dei paesi più fragili, la crisi è ancora in atto. Al World Food Programme (WFP), siamo particolarmente preoccupati per la situazione in Afghanistan, nella Repubblica Democratica del Congo, in Etiopia, in Pakistan, in Sudan e nello Yemen. In quest'ultimo paese il 40 per cento dei bambini è colpito da una grave forma di malnutrizione.

Gli ultimi dati del WFP suggeriscono che il COVID-19 potrebbe spingere altri 130 milioni di persone nell'insicurezza alimentare acuta, portando un totale di 265 milioni sull'orlo della fame. Le proiezioni indicano che il numero di bambini gravemente malnutriti potrebbe aumentare fino al 20% a causa dell'impatto dell'insicurezza alimentare. Di conseguenza, quest'anno altri 10 milioni di bambini potrebbero soffrire di questa forma potenzialmente letale di malnutrizione.

La malnutrizione acuta causata da un consumo di cibo inadeguato e di scarsa qualità (mancanza di nutrienti) o da una malattia, o da entrambe le cause, provoca un'improvvisa perdita di peso che, se non curata, può portare alla morte. Le angosciose proiezioni sull'aumento della malnutrizione acuta tra i bambini potrebbero tradursi in tragiche ed evitabili perdite di vite umane.

Questi bambini non sono semplici numeri. Hanno una famiglia e appartengono a una comunità. I genitori compiono sforzi straordinari per provvedere ai più piccoli. La crisi, però, minaccia di sferrare un colpo mortale ai loro già fragili mezzi di sussistenza, e hanno bisogno del nostro aiuto — ora più che mai.

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Yemen. Misurazione della circonferenza del braccio per valutare la malnutrizione ad una bambina di 21 mesi nel Governatorato di Ibb, nel distretto di Al Udayn. Foto: WFP / Mohammed Awadh

Non si può attendere per prevenire e curare la malnutrizione. Il WFP sta già pre-posizionando alimenti nutrienti specializzati all'interno o nei paesi vicini a quelli maggiormente a rischio. Stiamo lavorando per garantire che le catene di approvvigionamento di questi alimenti non siano interrotte da problemi di trasporto, commercio o produzione.

Allo stesso tempo, stiamo collaborando con i governi per garantire la continuità dei programmi nutrizionali attraverso adeguate misure — come il distanziamento fisico, la ripartizione per gruppi delle comunità e le cliniche mobili — che forniscono nuovi modi di garantire i servizi di nutrizione.

Le famiglie di 22 milioni di bambini, donne in gravidanza e in allattamento contano sul WFP per ricevere cibo speciale e micronutrienti per la prevenzione e il trattamento della malnutrizione. Per il 2020, occorrono 300 milioni di dollari per fornire questi servizi salvavita. Il WFP è pronto ad ampliare i suoi programmi nutrizionali, ma abbiamo urgentemente bisogno di finanziamenti.

Se non vengono intraprese azioni immediate, dovremo affrontare devastanti perdite di vite umane, di salute e di produttività nelle generazioni future. La corretta nutrizione di oggi determinerà la durata delle conseguenze del COVID-19 sui bambini, per mesi, anni o addirittura decenni.