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Una marcia mondiale: leaders e comunità insieme per debellare la fame infantile

Roma, 15-05-07 (comunicato stampa) - Domenica 13 maggio, centinaia di migliaia di persone in circa 100 paesi si sono unite al Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) per dire basta alla fame infantile. Una varietà di persone ha accolto l’invito inclusi gli stessi bambini affamati come pure capi di stato, reali, campioni olimpionici, artisti famosi, studenti, scouts e attivisti di base.

Al suo quinto anno di esistenza, “Fight Hunger: Walk the World” è stato organizzato dal PAM in tutto il mondo in collaborazione con i suoi partner privati, TNT e Unilever, e ha potuto contare sul sostegno di centinaia di volontari, aziende private e organizzazioni no profit come il Comitato Internazionale per i Giochi Olimpici, l’Organizzazione Mondiale del movimento degli scouts, l’Associazione mondiale delle guide e delle scouts.

In tutte le zone dei 24 fusi orari, dall’Asia Orientale al Pacifico, la gente si è messa in marcia per richiamare l’attenzione del mondo su un fatto inaccettabile: 18.000 bambini muoiono ogni giorno in un pianeta che produce abbastanza cibo per sfamare tutti. Con il semplice atto di camminare tutti assieme, in uno specifico giorno dell’anno, i cittadini vogliono richiamare l’attenzione e raccogliere fondi per eliminare questo oltraggio.

Nel 2006, oltre 700.000 persone hanno camminato in tutto il mondo per creare consapevolezza e raccogliere fondi per consentire al PAM di fornire a 100.000 studenti dei pasti a scuola per un anno. Le prime rilevazioni indicano (vedi www.FightHunger.org) che anche quest’anno la marcia è stata un successo pari, se non superiore, a quello dell’anno scorso.

Il Papa, per il secondo anno consecutivo della marcia, ha ribadito l’importanza di questa iniziativa. Ieri, nel corso della sua visita in Brasile, ha detto: “Voglio ricordare in modo speciale quei fratelli e quelle sorelle che soffrono la fame. Voglio menzionare la marcia contro la fame promossa dal Programma Alimentare Mondiale, l’agenzia delle Nazioni Unite responsabile per l’assistenza alimentare”. L’anno scorso in Brasile alla marcia hanno partecipato 200.000 persone e quest’anno il loro numero dovrebbe essere stato superato in numerose località del paese.

Il re dello Swaziland ha partecipato a Walk the World a Lobamba e ha simbolicamente liberato quattro colombe, un auspicio affinchè la fame scompaia dai quattro angoli del paese. Con lui hanno camminato circa 5.000 persone.

Il presidente ugandese, Museveni, ha marciato per otto chilometri. “Un buon esercizio per una causa nobile”, ha detto guidando un corteo di circa 5.500 persone a Kampala. La marcia si è svolta in altre cinque località in Uganda con circa 48.000 sfollati che vi hanno partecipato a Pader, nel Nord del paese tormentato dalla guerra.

Alla vigilia della marcia, il premio Nobel per la Pace Desmond Tutu ha inviato una lettera ai sudafricani sollecitandoli a unirsi alla marcia a Johannesburg.

La marcia si è svolta anche in molte capitali europee come pure a Rotterdam, in Olanda, dove 2.500 persone vi hanno partecipato nonostante le cattive condizioni del tempo.

In Italia la marcia ha avuto luogo in diverse località e a Roma è stata organizzata con il sostegno fondamentale di TNT Italia.

Per chi, invece, non ha potuto partecipare di persona a Walk the World, c’era la possibilità di unirsi ad una marcia virtuale con i giocatori del popolare gioco on-line “Second life” che hanno marciato e ballato tutta la notte in un’altra dimensione.