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Migliaia di persone colpite dalle inondazioni in Africa australe

Johannesburg, 09/02/07 (comunicato stampa) - Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) ha fatto sapere oggi che le inondazioni che stanno colpendo il sud dell’Africa stanno causando distruzione e danni a decine di migliaia di persone intrappolate dalle acque alte che hanno distrutto raccolti ed abitazioni e ucciso dozzine di persone.

La peggiore inondazione ha colpito la regione centrale del Mozambico. Le piogge forti e persistenti cadute nel centro e nel nord del Mozambico, oltre che nei paesi vicini Malawi, Zambia e Zimbawe nelle ultime tre settimane hanno fatto straripare i fiumi Zambezi, Chire eRivubue nelle province di Tete, Manica, Sofala e Zambezia. Il livello del Basso Zambezi in Mozambico, fiume lungo 800 Km, è rimasto sopra la soglia di allerta per quasi una settimana.

Il PAM sta facendo fronte alla crisi provocata delle inondazioni lungo il sud dell’Africa ma siamo particolarmente preoccupati dal peggiorare della situazione in Mozambico che non ha ancora raggiunto il suo picco di gravità e dove le acque continuano a confluire dai paesi limitrofiAmir Abdulla, Direttore Regionale PAM per l'Africa del Sud

“Il PAM sta facendo fronte alla crisi provocata delle inondazioni lungo il sud dell’Africa ma siamo particolarmente preoccupati dal peggiorare della situazione in Mozambico che non ha ancora raggiunto il suo picco di gravità e dove le acque continuano a confluire dai paesi limitrofi,” ha dichiarato Amir Abdulla, Direttore Regionale del PAM per l’Africa del Sud.

“Finora abbiamo utilizzato scorte di cibo preposizionate per far fronte alla crisi ma la gravità delle inondazioni in Mozambico richiederà con urgenza fondi aggiuntivi,” ha aggiunto Abdulla.

Il governo del Mozambico ha dispiegato il suo esercito per evacuare la popolazione dalle aree maggiormente colpite e il PAM ha già iniziato a distribuire 300 tonnellate di razioni d’emergenza a 2000 persone nei centri di raccolta di Mutara, una delle aree maggiormente colpite.

Dallo scorso dicembre le inondazoni in Mozambico hanno distrutto oltre 4600 case, 100 scuole e 4 ospedali e costretto a fuggire 46 500 persone, uccidendone 29. Molte strade principali e dozzine di strade secondarie sono sommerse dall’acqua, lasciando isolate molte comunità tra cui Zumbu e Mutarare nella provincia di Tete.

Inoltre, le forti pioggie cadute in Zambia per tutto il mese di gennaio hanno riempito la diga di Cahora Bassa nella provincia di Tete, in Mozambico, fin oltre i livelli di guardia. Nella scorsa settimana, l’afflusso alla diga è stato di ben 10.000 metri cubi al secondo, mentre l’efflusso è stato fatto aumentare in maniera costante fino a raggiungere, oggi, gli 8.400 metri cubi al secondo, secondo le previsioni.

La quantità d’acqua potrebbe peggiorare l’attuale inondazione nel bacino del fiume Zambesi portandolo ai livelli dei tempi delle catastrofiche inondazioni del 2000 e 2001 in Mozambico.

Il PAM prevede di lanciare un appello alla comunità internazionale nei primi giorni della prossima settimana per sostenere gli sforzi del governo del Mozambico per contenere la crisi. L’appello dovrebbe includere aiuti alimentari, operazioni aeree per il salvataggio e la consegna di rifornimenti d’emergenza, e strumenti di telecomunicazione per facilitare il coordinamento da parte del governo della risposta umanitaria.

Si stima che circa 285.000 persone in Mozambico possano aver bisogno di assistenza alimentare per i prossimi mesi, se si considera che molti sono dovuti fuggire davanti all’innalzarsi del livello delle acque, abbandonando i pochi beni e le riserve di cibo.

Anche se è troppo presto per prevedere le conseguenze sulla produzione agricola nella regione, le coltivazioni sono al momento nella fase di maggiore crescita e sviluppo in vista della stagione del raccolto in aprile e maggio. Le prime stime indicano che 15.000 ettari di terreno coltivato sono andati perduti in Mozambico.

Le inondazioni, fino ad ora, hanno anche colpito l’Angola, il Madagascar, il Malawi, lo Zambia e lo Zimbabwe. Il PAM si è mobilitato nella regione per affrontare la situazione, ma è ancora presto per conoscere la portata complessiva delle inondazioni in Mozambico, considerato che il paese è il principale punto di confluenza delle acque provenienti da diversi paesi.

Il PAM si trova già a dover affrontare una mancanza di fondi per tutte le sue operazioni nell’Africa australe, con un bisogno di 105 milioni di dollari per tutto il 2007.

“Il nostro intervento nella regione è reso difficile dalla critica mancanza di finanziamenti e ora il bisogno maggiore è in Mozambico”, ha detto Abdulla. “Con una situazione che probabilmente peggiorerà nei prossimi giorni, avremo bisogno del pieno appoggio della comunità internazionale.”