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L’Italia risponde ai bisogni d’emergenza in Zimbabwe

Devastazione di un fiume
Copyright: WFP/Tatenda Macheka
HARARE – Il governo italiano ha donato 250.000 € in risposta ai bisogni delle comunità colpite dal ciclone Idai in Zimbabwe. La contribuzione al World Food Programme (WFP) servirà a sostenere i bisogni alimentari immediati nelle aree del paese maggiormente colpite dalla furia del ciclone.

Si stima che siano 250.000 le persone direttamente colpite dal ciclone Idai che si è abbattuto il 15 marzo 2019 devastando sette distretti del paese. Il ciclone ha danneggiato gravemente i mezzi di sostentamento e aggravato i bisogni alimentari, già critici.

‘Siamo felici di poter dare questo contributo in partnership con il WFP’, ha detto l’Ambasciatore Carlo Perrotta. ‘Cio’ è stato possibile soprattutto grazie al prezioso sostegno della nostra Viceministra degli Affari Esteri responsabile della Cooperazione internazionale, Emanuela Del Re. Nelle sue parole ‘la cooperazione – come spiega il termine – è un modo di lavorare assieme per qualcosa di tangibile. Quel qualcosa è parte del nostro futuro’.

Molte delle persone colpite dal ciclone vivevano già in condizioni di insicurezza alimentare. Sono circa 5,3 milioni le persone che, in tutto il paese, hanno bisogno di aiuti umanitari da ora fino a giugno, a seguito dell’instabilità economica, delle piogge erratiche e di lunghi periodi di siccità di metà stagione che hanno avuto un forte impatto negativo sui raccolti.

‘Il WFP è grato per questa generosa donazione del popolo italiano, che ha permesso a famiglie vulnerabili di rispondere ai propri bisogni alimentari e nutrizionali in queste difficili circostanze’, ha detto Eddie Rowe, Direttore del WFP in Zimbabwe. ‘Anche a fronte di questo disastro, il WFP lavora per il raggiungimento di uno Zimbabwe a Fame Zero. Continueremo il nostro lavoro con le comunità colpite per fare in modo che i loro bisogni immediati siano soddisfatti, e allo stesso tempo mobilitandoci per aiutarli a ricostruire le proprie vite’.  

Il contributo del governo italiano è contemporaneo all’inizio di un programma del WFP, della durata di tre mesi con inizio maggio, di distribuzioni generali di cibo alle popolazioni colpite dal ciclone, nello specifico si tratta di 220.000 persone in cinque distretti: Chimanimani, Chipinge, Buhera, Mutare e Bikita.

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Ashley Baxstrom, WFP/Harare, Tel. +263 (0) 772 295 684