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La campagna di 72 ore del WFP #ADollarALifeline raccoglie fondi a sostegno dei rifugiati siriani

La campagna di 72 ore del WFP #ADollarALifeline raccoglie fondi a sostegno dei rifugiati siriani
ROMA – Nelle prime 24 ore, la campagna senza precedenti del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha raccolto 21,5 milioni di dollari per i rifugiati siriani. Lunedì, il WFP ha annunciato la sospensione del programma di assistenza alimentare ai rifugiati siriani ma, invece di aspettare le donazioni, l'agenzia ha lanciato un appello pubblico senza precedenti. Nelle prime 24 ore, i finanziamenti ricevuti da individui, aziende e governi ammontano a un terzo dei 64 milioni di dollari necessari per completare il programma di assistenza a 1,7 milioni di rifugiati siriani.

“Le persone hanno cuore. I rifugiati siriani non sono stati dimenticati”, ha detto Ertharin Cousin, Direttore Esecutivo del WFP. “L’assistenza ai rifugiati è fornita attraverso buoni alimentari elettronici, saremo quindi in grado nei prossimi giorni di riprendere immediatamente la distribuzione di buoni alimentari elettronici per alcune delle famiglie più povere e vulnerabili, specialmente donne e bambini”. 

WFP continuerà questa campagna per altre 48 ore. Servono ancora 42,5 milioni di dollari di fondi. 

“Raccogliere un terzo dei fondi in 24 ore è un segno di speranza”, ha detto Muhannad Hadi, Coordinatore Regionale WFP per l’Emergenza Siria. “Dobbiamo fare in modo che nessun bambino soffra la fame questo mese. Il WFP non deve essere messo nelle condizioni di scegliere chi, tra i bambini affamati, sfamare”. 

Alle persone in tutto il mondo si chiede di cliccare su questo link www.wfp.org/forsyrianrefugees o di andare sulla pagina del WFP per donare online. www.wfp.org

Si può, inoltre, sostituire la foto del proprio profilo su Facebook e Twitter con quella della campagna 1 dollaro per i rifugiati siriani. Le immagini si possono trovare su wfp.org/forsyrianrefugees
Per sostenere la campagna sui social, si può usare il seguente hashtag: #ADollarALifeline

Dall’inizio del conflitto in Siria, nel 2011, il WFP è riuscito, nonostante i combattimenti e i problemi di accesso, a rispondere ai bisogni alimentari di milioni di sfollati nel paese e di 1,7 milioni di rifugiati nei paesi limitrofi: Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto.