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Il WFP saluta con favore un'indagine indipendente sulle sue operazioni d'assistenza alimentare in Somalia

Il WFP ha oggi dichiarato che saluterebbe con favore un’indagine indipendente sulle sue operazioni d'assistenza alimentare in Somalia. Allo stesso tempo, l'agenzia assicura che non stipulerà più alcun accordo professionale con le tre aziende di trasporto che, nel rapporto del Gruppo di Monitoraggio delle Nazioni Unite in Somalia, sono accusate di coinvolgimento nel traffico d’armi.

Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha oggi dichiarato che saluterebbe con favore un’indagine indipendente sulle sue operazioni d'assistenza alimentare in Somalia. Allo stesso tempo, l'agenzia assicura che non stipulerà più alcun accordo professionale con le tre aziende di trasporto che,  nel rapporto del Gruppo di Monitoraggio delle Nazioni Unite in Somalia,  sono accusate di coinvolgimento nel traffico d’armi.

"L'integrità della nostra organizzazione è fondamentale e per questo investigheremo ed esamineremo tutte le problematiche sollevate da questo rapporto," ha detto il Direttore Esecutivo del WFP, Josette Sheeran. "Il WFP è pronto a offrire la più totale collaborazione a ogni indagine indipendente relativa al suo operato in Somalia."
Sheeran ha aggiunto che il WFP si confronta ogni giorno con la pericolosità della sua operazione in Somalia e che l’agenzia continuerà a fare tutto il possibile per raggiungere chi soffre la fame nel paese.

A gennaio il WFP è stato costretto a interrompere le sue operazioni nel sud della Somalia a causa delle minacce ricevute dal proprio staff e a causa delle irragionevoli richieste di alcuni gruppi armati che avrebbero rappresentato una violazione delle regole del WFP e delle norme relative alla consegna del cibo agli affamati.
Il rapporto del Gruppo di Monitaraggio delle Nazioni Unite sulla Somalia, che dovrebbe essere presentato la prossima settimana al Consiglio di Sicurezza ONU,  accusa le aziende di trasporto contrattualizzate di aver dirottato l'assistenza alimentare del WFP non facendola arrivare a chi più ne aveva bisogno.

Sheeran ha fatto notare le vulnerabilità, sempre presenti, nelle zone di conflitto e ha affermato che molti dei punti sollevati dal rapporto sono già stati affrontati mentre altre problematiche, sollevate dal Gruppo di Monitoraggio dellle Nazioni Unite, contrastano con le informazioni e i dati sulle operazioni di cui il WFP dispone. L'agenzia chiede l’opportunità di rettificare alcune questioni relative ai fatti e di informare il gruppo d'indagine circa le azioni che il WFP ha già intrapreso.