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Il PAM progetta di quasi triplicare il numero di persone assistite mentre la crisi alimentare in Niger si aggrava

Dakar - 12-07-05 (comunicato stampa) - Il Programma Alimentare Mondiale (PAM) delle Nazioni Unite ha annunciato oggi un piano per quasi triplicare il numero delle persone a cui fornisce assistenza alimentare in Niger, attraverso programmi di emergenza, portando il numero degli assistiti a oltre un milione mentre l’annuale “stagione della fame” sta stringendo in una morsa devastante uno dei paesi più poveri del mondo.

I bambini piccoli sono i più a rischio. I centri nutrizionali gestiti da Medecins sans Frontieres (MSF) riferiscono che le accettazioni ai centri sono aumentate di quasi tre volte rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Una recente indagine nutrizionale parla di tassi di grave malnutrizione che vanno dal 2,4 al 2,9 per cento tra i bambini al di sotto dei cinque anni con un tasso globale che si aggira attorno al 20 per cento. Nelle aree maggiormente colpite, il tasso di grave malnutrizione raggiunge il 6 per cento.

Quest’anno, le condizioni in Niger sono molto gravi per l’effetto combinato di una stagione delle piogge particolarmente povera e di una devastazione dei raccolti e del suolo causata dalla peggior invasione di cavallette verificatasi negli ultimi 15 anni.

Numerose ONG stanno arrivando in Niger per avviare programmi nutrizionali specifici. Il PAM fornirà gratuitamente il cibo alle madri che accompagneranno i bambini malnutriti ai centri specializzati. Anche altre famiglie particolarmente a rischio riceveranno razioni alimentari in modo mirato attraverso il sistema di distribuzione organizzato dal governo del Niger e dalle ONG.

“I bambini stanno morendo e gli adulti cominciano a soffrire la fame’’, ha detto il Direttore dell’ufficio del PAM in Niger, Gian Carlo Cirri, che ha sollecitato una rapida risposta alla peggior crisi alimentare del Niger. “Lo abbiamo detto e lo ripetiamo. Il Niger ha bisogno di aiuto oggi, non domani”.

L’iniziale risposta del PAM è stata fortemente rallentata dal ritardo nei finanziamenti e dalla difficoltà di comperare il cibo nella regione. I viveri sono ora giunti attraverso i porti dell’Africa Occidentale e i mercati internazionali.

Per effetto del risalto dato al Niger dalla stampa internazionale, gran parte dei fondi richiesti dal Pam nel suo appello per nutrire 465.000 persone è giunta nelle ultime sei settimane: si tratta di 3,9 milioni di $ sui 4,2 milioni di $ previsti. Tuttavia, il PAM ha bisogno ora di ulteriori 12 milioni di $ per coprire, in tempi rapidi, il costo crescente di un’operazione che deve sfamare circa 1,2 milioni di persone.

Anche nelle migliori annate, il tasso di malnutrizione tra i bambini più piccoli è estremamente alto in Niger. 82 per cento, circa, della popolazione dipende dai sussidi agricoli e dall’allevamento mentre solo il 15 per cento della terra è arabile. La scarsità delle precipitazioni lascia gli agricoltori alla completa mercè delle piogge.

“La comunità internazionale non può permettere che il Niger viva in una condizione di perenne povertà. Abbiamo i mezzi per cambiare questa situazione e dobbiamo mobilitarli urgentemente”, ha detto Cirri.