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Il PAM invia il primo convoglio nel sud del Libano

Beirut, 26-07-06 (comunicato stampa) - Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) ha inviato oggi il primo convoglio ONU con cibo e medicine partito da Beirut e diretto al porto di Tiro, nel sud del Libano, una delle aree più duramente colpite e che conta migliaia di sfollati.

“Migliaia di persone sono fuggite da Tiro ma altre decine di migliaia sono rimaste intrappolate senza benzina per l’automobile, senza soldi per pagare i taxi, il cui noleggio è salito alle stelle, o per procurarsi un cibo sempre più scarso. Dobbiamo assistere queste persone prima che la loro situazione peggiori ulteriormente”, ha detto Amer Daoudi, Coordinatore del PAM per l’emergenza Libano.

Tiro, fondata dai fenici e una delle più antiche città del mondo, si trova a 83 km a sud di Beirut. Nonostante la breve distanza dalla capitale, le massicce distruzioni delle infrastrutture pubbliche, compresi strade e ponti, e il fatto che anche i camion commerciali siano presi a bersaglio, hanno creato serie difficoltà alle operazioni di soccorso. Il PAM è riuscito a organizzare un convoglio di camion con autisti che hanno accettato il rischio di attraversare queste strade così pericolose.

“Ci è stato promesso un passaggio sicuro e siamo fiduciosi che tutte le parti rispetteranno l’accordo. Questo convoglio rappresenta la prima fondamentale apertura di un corridoio via terra e sono attesi, nei prossimi giorni, altri convogli”Amer Daoudi, Coordinatore del PAM per l’emergenza Libano
Sino ad ora, l’insicurezza nel Sud del Libano aveva reso quasi impossibile per le agenzie umanitarie la verifica dettagliata delle condizioni e dei bisogni della popolazione. Ma ci sono timori che l’assenza, in molte zone, dei servizi pubblici, associata ad un incredible aumento dei prezzi, possa creare condizioni di vita ancora peggiori. Migliaia di persone vivono già al di sotto della soglia della povertà e la vita economica è del tutto bloccata.

Il convoglio di 10 camion trasporterà 90 tonnellate di farina di grano donate dal governo libanese mentre 4 camion trasporteranno materiale dell’UNICEF, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Agenzia ONU per i Rifugiati Palestinesi (UNRWA).

Come in ogni emergenza, il successo delle operazioni di soccorso dipende ampiamente da un efficace sostegno logistico – mezzi di trasporto, depositi per lo stoccaggio e comunicazioni - da allestire nel più breve tempo possible. Il PAM è responsabile della logistica per tutte le agenzie ONU. Il valore di tali operazioni logistiche ammonta, complessivamente, a più di 38 milioni di dollari; si tratta di oltre un quarto dell’intero costo dell’operazione di soccorso lanciata lunedi dall’ONU e stimata in 150 milioni di dollari. Il PAM prevede di consegnare 12.000 tonnellate al mese di generi alimentari e di prima necessità e di approntare una “flotta” di mezzi di trasporto a disposizione delle agenzie ONU, delle Organizzazioni non governative (Ong) e di quelle internazionali.

A causa del conflitto ci sono oltre mezzo milione di sfollati in un panorama di distruzioni, danni alle infrastrutture e scarsità di beni essenziali e di servizi. Il PAM ha già iniziato a distribuire 25 tonnellate di biscotti ad alto contenuto energetico ai 95.000 sfollati che si trovano a Beirut e nei dintorni.

Le operazioni del PAM, previste dall’appello di urgenza delle Nazioni Unite, hanno un costo complessivo di 48 milioni di dollari, compresi il sostegno logistico e la consegna di aiuti alimentari di emergenza, valutati il 8,9 milioni di dollari, per rispondere ai bisogni immediati degli sfollati libanesi. Il PAM darà la priorità, nella distribuzione, ai più bisognosi, inclusi 95.000 sfollati che cercano un riparo nelle scuole e nelle istituzioni pubbliche a Beirut, 165.000 persone che si trovano nelle aree più duramente colpite del Sud del Libano e 50.000 delle circa 140.000 persone fuggite in Siria.