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Il ‘muro virtuale’ del PAM per costruire un movimento on line contro la fame

Roma, 24-11-08 (comunicato stampa) – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) lancia oggi una nuova iniziativa contro la fame nel mondo e chiede al mondo della politica, dell’economia, dello sport e del volontariato, alla società civile, a studenti e intellettuali, di sostenerla. Per farlo, è sufficiente mettere una propria foto su un ‘muro virtuale’, creato nel web, e fare una donazione che servirà a fornire pasti a scuola ai 59 milioni di bambini nel mondo che vanno a scuola affamati.

Cercare di mettere fine alla fame nel mondo è qualcosa a cui tutti – individui di ogni appartenza politica o religiosa, e nazioni - possono partecipareNancy Roman, Direttore, Public Policy, Communications and Private Partnerships

Il lancio del “Muro del PAM contro la Fame” consentirà a quanti vogliono impegnarsi nella lotta contro la fame infantile, di farlo partecipando a questa nuova e innovativa iniziativa on line.

“Cercare di mettere fine alla fame nel mondo è qualcosa a cui tutti – individui di ogni appartenza politica o religiosa, e nazioni - possono partecipare”, ha detto Nancy Roman, Direttore, Public Policy, Communications and Private Partnerships del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM).

Chiunque può partecipare

Chiunque partecipa all’iniziativa può, inoltre, inviare per email le proprie foto pubblicate sul Muro ad amici e metterle su siti di social networking, in modo da far crescere questo movimento online attraverso la rete.

Il Muro Contro la Fame

Alcuni personaggi famosi, inclusa l’attrice e regista Drew Barrymore, Ambasciatrice del PAM contro la Fame, hanno già fatto sapere di voler pubblicare la loro foto sul Muro.

Donazioni

Il PAM ha deciso di lanciare l’iniziativa del “Muro Contro la Fame” alla vigilia delle festività di Natale, quando le persone tradizionalmente sono più disposte a donare. E’ sufficiente una donazione anche piccola per far parte del network sociale di persone intenzionate a porre fine alla fame nel mondo. Basta caricare una propria fotografia, o quella di amici o parenti, sul Muro, dove verrà poi vista da tutto il mondo.

Un pasto a scuola per chi ha fame

Bambini in Benin

Un pasto a scuola costa solo 20 centesimi di euro. Per garantire a un bambino o una bambina cibo per un intero anno scolastico bastano 38 Euro, per ‘finanziare’ una cucina per la mensa servono 75 Euro, mentre 97 Euro è la somma necessaria a fornire a 50 studenti, per un anno scolastico, integratori alimentari per arricchire la loro dieta povera di minerali e vitamine. Ciascuno può scegliere quale donazione fare, a partire da un minimo di 20 centesimi di euro (equivalenti a un pasto), una somma davvero piccola ma che, nei paesi più poveri del mondo, può fare la differenza.

Il “Muro Contro la Fame” ha visto la luce grazie alla collaborazione con “Cooliris”, una compagnia con sede a Palo Alto, California (USA), che ha aiutato a creare un browser che permette di vedere immagini con una particolare chiarezza. “Cooliris è onorata di far parte di questo progetto unico, per aiutare il PAM a sconfiggere la fame nel mondo. Facciamo appello alle persone affinché si uniscano alla causa e partecipinoo alla crescita del Muro Contro la Fame con sempre più persone che, nel mondo, sostengono l’iniziativa”, ha detto Matt Wahl di Cooliris.

Anche Typhon.com, una compagnia francese di tecnologia informatica, con sede a Parigi, ha fornito assistenza gratuita al PAM, per sviluppare e gestire il Muro.

“Grazie alla nostra posizione leader nella fornitura di servizi internet personalizzati, Typhon è felice di sostenere il PAM in questa coraggiosa iniziativa che potenzia l’azione di ogni individuo che si preoccupa della fame nel mondo. Ci congratuliamo con il PAM e chiediamo a tutti i ‘cittadini del cyberspazio’ di unirsi a noi nel costruire questo grande Muro Contro la Fame”, ha detto Jules Vo-Dinh di Typhon.

923 milioni di affamati nel mondo

Donna con un bambino piccolo in Somalia

Nel corso degli ultimi 40 anni, il PAM – in collaborazione con i governi, con le altre agenzie delle Nazioni Unite e con le organizzazioni non governative - ha contribuito alla riduzione della percentuale degli affamati nel mondo passata dal 37 per cento nel 1967 al 17 per cento.

Lo scorso anno, gli aumenti dei prezzi alimentari hanno creato 75 milioni di nuovi affamati, innalzando a 923 milioni il numero delle persone che vanno a letto affamate nel mondo.

“L’attuale crisi finanziaria e i livelli crescenti di disoccupazione nelle economie sviluppate si tradurranno presto in minor lavoro, redditi più bassi e più fame nei paesi in via di sviluppo”, ha detto Roman. “Senza un’azione decisa, verranno compromessi anche i progressi sino ad ora compiuti”.