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COVID-19: Da Addis Abeba primo Volo Solidale delle Nazioni Unite con vitali forniture mediche per la nazioni africane

Comuniato congiunto Unione Africana/OMS/WFP
ROMA/GINEVRA – Il primo ‘’Volo Solidale” delle Nazioni Unite partirà oggi da Addis Abeba, in Etiopia con un vitale carico medico per tutti i paesi dell’Africa che hanno disperatamente bisogno di forniture necessarie per contenere la diffusione del Covid-19.

Il carico dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) viene trasportato dal World Food Programme (WFP) delle Nazioni Unite e consiste in protezione facciali, guanti, occhiali protettivi, camici, mascherine, grembiuli medici, termometri e ventilatori.

Il carico comprende anche una grande quantità di forniture mediche donate dal Primo Ministro Abiy Ahmed e dalla Jack Ma Foundation Initiative per combattere il Covid-19 in Africa. L’Unione Africana, attraverso i Centri africani per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Africa CDC), fornisce supporto tecnico e coordinamento per la distribuzione delle forniture.

‘’I voli commerciali sono a terra e i cargo sanitari sono bloccati. Possiamo fermare la diffusione di questo virus ma dobbiamo lavorare insieme. Il WFP è impegnato a far arrivare forniture mediche salvavita nelle prime linee dell’emergenza e a proteggere gli operatori sanitari che stanno salvando vite umane”, ha detto David Beasley, Direttore Esecutivo del WFP. “A tal fine, è necessario che i nostri ponti aerei siano interamente finanziati. Noi siamo pronti a trasportare operatori sanitari e umanitari in prima linea così come materiale medico”, ha aggiunto Beasley.

“Il Volo Solidale fa parte di un progetto più grande che prevede l’invio di forniture mediche salvavita in 95 paesi”, ha detto il Dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Vorrei ringraziare l’Unione Africana, i governi degli Emirati Arabi Uniti e dell’Etiopia, la Fondazione Jack Ma e tutti i nostri partner per la loro solidarietà nei confronti dei paesi africani in questo momento critico della storia”.

L’importante carico dell’OMS comprende un milione di mascherine, nonché dispositivi di protezione individuale, sufficienti a proteggere gli operatori sanitari nelle loro cure di oltre 30.000 pazienti in tutto il continente insieme a forniture di laboratorio a supporto della sorveglianza e del rilevamento.

“L’Unione Africana apprezza gli sforzi dei nostri partner – l’OMS, il WFP, la Fondazione Jack Ma / il Primo Ministro Abiy Ahmed – nel sostenere la strategia continentale africana in risposta al Covid-19. Le forniture mediche sono fondamentali in questo momento critico in cui le materie prime scarseggiano in tutto il mondo”, ha affermato Moussa Faki Mahamat, Presidente della Commissione dell’Unione Africana. “L’Unione Africana continuerà a fornire il coordinamento necessario e le risorse per garantire che i nostri stati membri siano in grado di soddisfare i bisogni di servizi sanitari durante questa pandemia”, ha aggiunto Moussa Faki Mahamat.

“Vediamo ripetutamente i nostri operatori sanitari vittime di malattie infettive nel loro lavoro negli ospedali e succede che qualche volta ci lascino anche la vita”, ha detto il dottor Matshidiso Moeti, Direttore regionale dell’OMS per l’Africa. “Questo è inaccettabile. I dispositivi di protezione personale saranno di grande aiuto per la loro salute. L’impegno dell’OMS è di proteggere chi è in prima linea nelle cure sanitarie”.

La base logistica dell’OMS a Dubai, con una squadra di sette persone, sta lavorando senza sosta per inviare oltre 130 spedizioni di DPI e rifornimenti per laboratori a 95 paesi in tutti e sei i continenti dove l’OMS è presente.

“Grazie al governo degli Emirati Arabi Uniti per il suo generoso sostegno a questa operazione, la base logistica regionale dell’OMS a Dubai ha rivestito un ruolo chiave per la preparazione e la spedizione di queste forniture là dove più necessario. Si tratta del più grande invio singolo di forniture dall’inizio della pandemia e servirà a fare in modo che le persone nei paesi con alcuni tra i sistemi sanitari più fragili possano fare  test ed essere curate, riuscendo allo stesso tempo a proteggere gli operatori sanitari in prima linea” ha detto il dottor Ahmed Al-Mandhari, Direttore regionale dell’OMS per il Mediterraneo orientale.

Il WFP e l’OMS estendono i loro ringraziamenti al governo dell’Etiopia, che ha aiutato questa settimana il WFP ad aprire la prima Base aerea umanitaria di Addis Abeba per il trasporto di equippaggiamenti di protezione, forniture mediche ed operatori umanitari in Africa in risposta al Covid-19, così come per assicurare l’evacuazione medica di personale umanitario.

Una squadra di 25 esperti logistici e di aviazione, con base all’aeroporto internazionale Bole, ad Addis Abeba, gestisce l’intera operazione 24 ore su 24. Si tratta di gestire gli spazi del deposito con materiale vario che ha bisogno di essere mantenuto a diverse temperature e trasportato via aerea. Il WFP fornisce anche il tracking dei cargo, la gestione del deposito e il servizio customer a paesi in Africa in collaborazione con il CDC (Center for Disease Control) Africa.

“Le forniture mediche arrivano in tempo utile, quando il continente ha ancora una finestra di opportunità per combattere la pandemia Covid-19. Azioni rapide e collettive come quelle messe in atto dal Volo Solidale sono perciò fondamentali”, ha spiegato John Nkengasong, Direttore del CDC Africa.

Integrato all’appello globale di due miliardi di dollari per la risposta al Covid-19, lanciato il 25 marzo dall’Ufficio ONU per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), il WFP ha bisogno di 350 milioni di dollari per finanziare le vitali basi umanitarie nel mondo che serviranno a: facilitare l’immagazzinamento e l’invio di cargo sanitario essenziale, preparare collegamenti aerei per cargo e personale, aprire contratti con navi charter per servizi di spedizione e fornire servizi aerei e di evacuazione medica per operatori umanitari e sanitari. Questo include i Voli Solidali da Addis Abeba. Al momento, il WFP ha ricevuto solo il 24 per cento (equivalente a 84 milioni di dollari) dei 350 milioni di dollari richiesti per fornire questi servizi comuni vitali all’intera comunità umanitaria.   

 

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WFP

Il World Food Programme delle Nazioni Unite è la più grande organizzazione umanitaria al mondo, impegnata a salvare vite nelle emergenze, promuovere il benessere e sostenere un futuro sostenibile per le popolazioni che si stanno riprendendo da conflitti, disastri e dall’impatto del cambiamento climatico. Vai su it.wfp.org o wfp.org.

 

OMS

L’OMS è l’agenzia delle NazionI Unite che si occupa di salute. È un’organizzazione intergovernativa che lavora in collaborazione con i suoi stati membri, solitamente attraverso i ministeri della sanità. L’OMS detiene una responsabilità di leadership in materia di salute globale, nell’indirizzare l’agenda della ricerca sanitaria, nello stabilire norme e standard, nell’articolare politiche basate sull’evidenza, nel fornire supporto tecnico ai paesi e monitorarne e valutarne le tendenze sanitarie.

Ulteriori informazioni su www.who.int.

 

Africa CDC

L’Africa CDC è un’istituzione tecnica specializzata dell’Unione Africana che supporta gli stati membri nei loro sforzi per rafforzare i sistemi sanitari e migliorare la sorveglianza, la risposta alle emergenze, la prevenzione e il controllo delle malattie. Ulteriori informazioni su https://africacdc.org/

 

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Contatto

Per maggiori informazioni, contattare (indirizzo email: nome.cognome@wfp.org):

James Belgrave, WFP/ Roma, James.Belgrave@wfp.org Cell. +39 366 529 4297

Edward Johnson, WFP/ Addis Abeba, Edward.Johnson@wfp.org, Cell. +251 093 599 8863

Elisabeth Byrs, WFP/ Ginevra, Elisabeth.Byrs@wfp.org,   Cell. +41 79 842 8057

WHO Media enquiries, Ginevra, mediainquiries@who.int, +41 22 791 2222