Peggiora sicurezza alimentare in Mali

Pubblicato il 17 aprile 2013

Un’operatrice umanitaria parla con una donna proveniente da Bambara Maoude, una città vicina a Timbuktu, ancora di difficile accesso per l’arrivo degli aiuti umanitari, a causa del conflitto. Copyright: Islamic Relief/ Oumar Barry

Il WFP impegnato con le organizzazioni partner per raggiungere, nel nord del Mali, le famiglie che hanno limitato accesso al cibo a causa del conflitto in corso. L’arrivo della stagione del non raccolto, da aprile a giugno, potrebbe ulteriormente peggiorare la situazione.

BAMAKO – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) sta urgentemente lavorando con le organizzazioni partner per raggiungere, nel nord del Mali, le famiglie che hanno limitato accesso al cibo a causa del conflitto in corso. L’arrivo della stagione del non raccolto, da aprile a giugno, potrebbe ulteriormente peggiorare la situazione. 

“Sono stata a Timbuctu la settimana scorsa e ho trovato una situazione umanitaria veramente drammatica”, ha detto Sally Haydock, Direttore del WFP in Mali. “Le zone attorno a Timbuctu sono insicure e difficilmente accessibili, i mercati non funzionano con regolarità, i prezzi degli alimenti sono alti così come quelli del carburante, e manca liquidità, per cui la gente non riesce a comprare beni di prima necessità.”
Secondo una recente analisi della comunità umanitaria, nelle regioni a nord di Timbuctu, Gao e Kidal, una famiglia su cinque deve far fronte a estreme carenze di cibo, con un significativo peggioramento, nelle ultime settimane, nel consumo di cibo.
Il WFP sta incrementando il trasporto di cibo su strada e con imbarcazioni, e ha anche recentemente avviato un’operazione logistica per trasportare il cibo dal Niger. Sono riprese le consegne, su strada, di viveri per Kidal, per un totale di 1.000 tonnellate di cibo consegnate nella regione, sufficienti a sfamare 34.000 persone per due mesi. 
Il programma di alimentazione scolastica d’emergenza è ora attivo in 128 scuole a Gao, per 28.100 bambini. Inoltre, il programma è stato attivato, questo mese, anche in 76 scuole di Timbuctu. 
Ad aprile, il WFP prevede di fornire assistenza alimentare a 145.000 persone a Timbuctu, 86.700 a Gao, 34.500 a Kidal e 130.000 a Mopti. In altre zone del paese, il WFP prevede di raggiungere 37.000 persone a rischio a Ségou e altre 4.100 a Kayes. 
Nell’ambito dell’attuale operazione d’emergenza, il WFP prevede di dare sostegno a 564.000 persone in Mali ogni mese, comprese 360.000 persone nel nord del paese. L’agenzia prevede, inoltre, di assistere ogni mese 163.000 rifugiati maliensi in Burkina Faso, Mauritania e Niger. 
Le operazioni del WFP in Mali e nei paesi vicini richiedono fondi per un totale di 312 milioni di dollari. Mancano ancora  159 milioni di dollari, l’operazione, infatti, al momento, è finanziata solo per il 51%.