ONU e partner umanitari su fondi 2013 per 16 emergenze

Pubblicato il 14 dicembre 2012

 Photo: WFP/Ahnna Gudmunds 

WFP, OCHA e Caritas Internationalis, a nome di 520 soggetti internazionali lanciano un appello di 8,5 miliardi di dollari USA per interventi in 16 aree di crisi nel 2013.

Roma/Ginevra/New York, 14 dicembre 2012 - Il Sottosegretario Generale per gli Affari Umanitari e Coordinatore per gli Aiuti d’Emergenza, Valerie Amos, ha lanciato oggi un appello di 8,5 miliardi di dollari USA a sostegno di 51 milioni stimati di persone che avranno bisogno di aiuti umanitari urgenti nel 2013. La Signora Amos ha lanciato l’appello, a nome delle organizzazioni umanitarie internazionali impegnate in 16 paesi, colpiti dalla crisi, nel mondo. 

“I bisogni umanitari continuano a crescere nel mondo e ci sono milioni di persone che soffrono per gli effetti di disastri e conflitti. La gente ha bisogno del nostro aiuto e sostegno mentre lotta per ricostruire la propria esistenza”, ha affermato Valerie Amos, in occasione del lancio dell’appello umanitario per il 2013, a Roma. 
L’appello globale per il 2013 include 16 appelli nazionali per Afghanistan, Burkina Faso, Repubblica Centrale Africana, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Mali, Mauritania, Niger, Territori Palestinesi Occupati, Filippine, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Yemen e Zimbabwe. 
“La crisi economica globale in atto si traduce in minori risorse disponibili mentre registriamo un ampio numero di persone che vivono in situazioni di crisi a causa della povertà, dei conflitti e dei disastri naturali”, ha detto il Segretario Generale di Caritas Internationalis, Michel Roy. “E’ fondamentale che i donatori ci sostengano, attraverso gli appelli consolidati, per portare a termine questo lavoro umanitario condiviso”. 
“Il nostro comune lavoro in questi 16 paesi rafforza la nostra risposta. Rispondiamo ai bisogni umanitari urgenti su sicurezza alimentare e nutrizione, alloggi, acqua, salute e altre necessità di base e, contemporaneamente, aiutiamo le comunità a uscire dall’emergenza. Una risposta unificata può salvare vite umane e aiutare le comunità a diventare più resilienti”. ha detto il Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, Ertharin Cousin. 
Gli appelli  consolidati per il 2013 segnano il culmine di un processo a cui hanno partecipato 520 agenzie di aiuto umanitario, comprese le agenzie delle Nazioni Unite, le organizzazioni non governative e altre organizzazioni internazionali, che si sono riunite per coordinare i piani operativi e le richieste di finanziamenti, con l’obiettivo di dare risposta alle attuali esigenze in modo strategico e globale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Foto a sinistra: WFP/Giulio D'Adamo)