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Nuova formula di gestione rischi climatici estesa ad agricoltori in Malawi e Zambia

Nuova formula di gestione rischi climatici estesa ad  agricoltori in Malawi e Zambia
NEW YORK/GINEVRA – Le famiglie rurali più vulnerabili in Malawi e Zambia saranno presto in grado di proteggere meglio i raccolti e i mezzi di sussistenza dalla variabile climatica grazie all’ ”Iniziativa Rurale di Resilienza R4 “ (R4 Rural Resilience Initiative).

L’agenzia svizzera per lo Sviluppo e la Cooperazione (DSC) ha impegnato 6,6 milioni di dollari in occasione dell’odierno  vertice sul clima per applicare il piano del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) e di Oxfam America ai due nuovi paesi.

Dopo i buoni risultati ottenuti in Senegal ed Etiopia, il WFP ed Oxfam America ora vogliono ampliare il programma di resilienza coinvolgendo, entro il 2017, almeno 4.000 agricoltori in Malawi e Zambia.

"Il nostro obiettivo è di introdurre le assicurazioni dove sono più richieste e aiutare le comunità ad essere più forti di fronte alle catastrofi,  in grado di investire in nuove sementi e fertilizzanti e capaci di garantire che ci sia cibo tutto l'anno. Protette da assicurazione, le famiglie che affrontano un periodo di siccità o altre problematiche, non dovranno più trovarsi costrette a misure disperate, come ad esempio la vendita dei loro animali da allevamento o a non mandare i figli a scuola", dice Richard Choularton, capo dell’ unità di Resilienza Climatica per la Sicurezza Alimentare al WFP.

Ad oggi, R4 ha aiutato 25.000 agricoltori in Etiopia e 6.000 agricoltori in Senegal grazie a un approccio comprensivo di gestione del rischio che migliora la gestione delle risorse naturali e riduce l'impatto dei traumi climatici, quando si verificano. R4 estende la protezione assicurativa contro la siccità per i piccoli agricoltori vulnerabili, salvaguardando i loro mezzi di  sostentamento e  garantendo che i loro investimenti non andranno persi se colpiti da calamità.

Risultati dell’R4 in Etiopia mostrano che l’iniziativa aiuta a migliorare la resilienza degli agricoltori. Gli agricoltori assicurati risparmiano più  del doppio di quelli senza assicurazione e investono di più in semi, fertilizzanti e attrezzi. Le donne, che spesso sono a capo delle famiglie più  povere, producono raccolti più  abbondanti.

Più  di un miliardo di persone nei paesi in via di sviluppo vive con meno di un dollaro al giorno e dipende da ciò che riesce a produrre. La vulnerabilità legata ai traumi climatici è una costante minaccia al benessere e  alla sicurezza alimentare. La maggiore frequenza e intensità degli shock climatici aumenta anche le difficoltà degli agricoltori minacciati dall’insicurezza alimentare.  Strategie per ridurre e mitigare i rischi legati al clima sono quindi essenziali per sconfiggere la fame, raggiungere uno stato di sicurezza alimentare e migliorare la resilienza.

“Aree rurali dell’Africa meridionale sono già state colpite gravemente dal cambiamento climatico. Fornire un pacchetto di ‘gestione rischi’ ai piccoli agricoltori, incluse le donne, è il modo migliore per investire in maniera sostenibile sulla loro resilienza. Questo pacchetto include strumenti assicurativi, per il risparmio e l’indicazione di strategie per adattare i mezzi di sussistenza al cambiamento climatico come la conservazione del terreno e dell’acqua e altri metodi agricoli”, ha detto Juliane Ineichen, vice direttore del  programma regionale di Sviluppo e Cooperazione per l’Africa meridionale.

Nel 2011, il WFP e Oxfam America hanno lanciato R4 per aiutare gli agricoltori e le famiglie rurali che vivono una condizione di insicurezza alimentare a fornirsi di mezzi per aumentare la produttività agricola e ridurre l’impatto degli shock climatici. R4 integra 4 strategie di gestione dei rischi: miglioramento della gestione delle risorse naturali, assicurazione agricola, accesso a crediti e risparmi. WFP e Oxfam America vogliono assicurare 100.000 agricoltori entro il 2017. Per maggiori informazioni sull’iniziativa, sui partners e i donatori: https://www.wfp.org/content/r4-rural-resilience-initiative