Il team al femminile sostenuto dal WFP raggiunge la vetta del Kilimangiaro

Pubblicato il 05 marzo 2013

Le donne scalatrici del monte Kilimangiaro, in Tanzania. L'impresa servirà a sottolineare l'importanza dell'istruzione femminile e, più in generale, della condizione della donna. La conquista della vetta è prevista per il 4 marzo.

Alle prime ore del 5 marzo 2013, un team tutto al femminile, sostenuto dal WFP in Tanzania, ha raggiunto la vetta del Kilimangiaro, la montagna più alta del continente africano.

Dar Es Salaam – Alle prime ore del 5 marzo 2013, un team tutto al femminile, sostenuto dal WFP in Tanzania, ha raggiunto la vetta del Kilimangiaro, la montagna più alta del continente africano.

Le dieci donne hanno portato a termine l’impresa per sottolineare l’importanza dell’istruzione femminile e dei pasti scolastici. La squadra di scalatrici, che ha deciso di scalare il Kilimangiaro proprio nella settimana in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo, hanno documentato il loro viaggio su Twitter usando l’hashtag #WFPkili2013.

Il gruppo era composto da sette donne nepalesi, che hanno già scalato l’Everest nel 2008, e da tre donne africane. Tra di loro c’è Nimdoma Sherpa, che da bambina è stata beneficiaria del programma di pasti scolastici del WFP in Nepal, e Anna Philipo Indaya – membro della comunità in via di estinzione, Hadzabe, della Tanzania. Anna è anche insegnante nella scuola elementare di Arusha, in Tanzania, sostenuta dal WFP.

"Siamo sulla cima! Niente è impossibile quando si combatte per i propri sogni”, ha detto Nimdoma Sherpa dal punto più alto del continente africano.

“Nimdoma è la dimostrazione di come l’educazione scolastica possa cambiare la vita di una ragazza!”, ha detto  Shailee Basnet, capo del gruppo di donne nepalesi. “Sappiamo che, nel mondo, esistono moltissime ragazze come lei e speriamo di motivarle, con quest’impresa, a realizzare i propri sogni.”

“È stata un’esperienza così emozionante,” ha affermato Anna indaya. “Ho dovuto lottare per andare a scuola, quando ero piccola, e sicuramente ho dovuto combattere ora per conquistare questa montagna. Oggi, come insegnante, vedo ogni giorno la lotta personale di tutte le ragazze della Tanzania per andare a scuola. Non avrei mai pensato di poter avere un’opportunità così bella di mostrare alle giovani donne di tutto il mondo cosa possono raggiungere grazie alla determinazione.”

Del team fanno parte anche Hlubi Mboya, un’attrice sudafricana e Ambasciatrice contro la Fame per il WFP, e Ashura Kayupayupa, una giovane attivista proveniente da Dar es Salaam.

"E’ stata una delle cose più difficili che io abbia mai fatto,” ha detto Hlubi Mboya, appena raggiunta la vetta. Il suo messaggio per le ragazze del continente africano è stato: “Non arrendetevi mai, siate voi le eroine di voi stesse, non mollate, non abbiate mai paura di fallire.”
La spedizione è stata intrapresa in partnership con Childreach International, un’organizzazione non governativa che lavora con le comunità locali in Tanzania, per migliorare l’accesso dei bambini all’istruzione scolastica e alle cure sanitarie, con il Ministero del Turismo e delle Risorse Naturali e con i Parchi Nazionali della Tanzania.

Le scalatrici hanno iniziato l’ascesa percorrendo il cammino di Machame lo scorso 28 febbraio e sono tornate di nuovo nella città di Moshi, nella Tanzania settentrionale, il 4 marzo. Nei giorni a venire, le donne visiteranno le scuole di Dar es Salaam, Arusha e Moshi, per condividere le loro affascinanti storie e parlare con gli alunni dell’importanza dell’istruzione.