Famiglie in fuga dal conflitto nel Congo Orientale

Pubblicato il 14 dicembre 2012
L’escalation del conflitto nel Congo Orientale ha messo in fuga migliaia di famiglie, rendendo più difficile l’accesso al cibo. Si amplia l’operazione del WFP nel paese. Nuove razioni alimentari d’emergenza distribuite a circa mezzo milione di famiglie a Goma.

 Roma – il WFP ha distribuito razioni alimentari d’emergenza durante il fine settimana a circa 81.000 sfollati nella città di Goma e dintorni, la capitale della provincia del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), colpita dal conflitto.

 La maggior parte delle famiglie che hanno ricevuto assistenza umanitaria, sono scappate negli ultimi giorni per rifugiarsi nella capitale della provincia, lasciando i campi di sfollati, compreso quello di Kanyaruchinya, a 10 Km a nord di Goma e Sake, nella parte ovest della città. Hanno ricevuto razioni alimentari d’emergenza che comprendono farina di mais, legumi, sale e olio da cucina, donati da Canada, Giappone e Stati Uniti. 
 Il WFP è preoccupato per la sorte di decine di migliaia di persone nel Congo Orientale che sono scappate ad una nuova ondata di violenza e che riescono con crescente difficoltà ad alimentarsi e a soddisfare i bisogni primari. Si stima che siano circa 140.000 i civili nella sola città di Goma ad aver bisogno di assistenza alimentare del WFP.
 “La spirale della violenza nel Nord Kivu ha impedito a  molte persone di procurarsi il cibo, e ora queste hanno bisogno di assistenza d’emergenza per sopravvivere”, ha affermato Martin Ohlsen, direttore del WFP in RDC.
 Fino alla scorsa settimana, il WFP stava distribuendo viveri a circa 470.000 sfollati nel Nord Kivu. Ma quando gli scontri sono scoppiati a Goma la scorsa settimana, il WFP si è visto costretto a sospendere temporaneamente le operazioni. 
 L’agenzia umanitaria prevede di riprendere la distribuzione di cibo nelle zone nel Nord Kivu non appena sarà possibile, ache se la situazione di inscicurezza potrebbe rendere difficile per il WFP raggiungere le persone che hanno bisogno di assistenza al di fuori della capitale della provincia.
 “Ci appelliamo a coloro che sono coinvolti nell’attuale conflitto affinché rispettino la neutralità degli operatori umanitari e permettano alle agenzie umanitarie di raggiungere le persone bisognose di assistenza”, ha detto Ohlsen.
 Il WFP ha un bisogno urgente di maggiori fondi per rispondere a quest’ ultima crisi, e sta facendo appello alla comunità internazionale per ottenere un ulteriore sostegno al proprio lavoro nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).
 Anche prima dei piu recenti sviluppi, il WFP aveva dovuto far fronte ad una mancanza di fondi pari a 23 milioni di Dollari USA per sostenere i successivi sei mesi di operazioni d’emergenza nel Congo Orientale, dove più di un milione di persone stavano ricevendo assistenza alimentare dal WFP in 5 diverse provincie nella parte orientale del paese. I nuovi combattimenti hanno fatto aumentare i bisogni umanitari.
 In totale, sono circa 2,4 i milioni di sfollati nella parte orientale della RDC, secondo il rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari (OCHA).