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Non si contano i bambini che, ogni giorno, in tutto il mondo vanno a scuola a stomaco vuoto; in queste condizioni, è difficile concentrarsi sulle lezioni. Molti bambini, invece, addirittura non frequentano la scuola, perché le famiglie hanno bisogno del loro aiuto nei campi o in casa.

Per tutti loro, un pasto a scuola al giorno può significare non solo una nutrizione e una salute migliori, ma anche maggiore accessibilità all'istruzione e migliori risultati scolastici. Si tratta, altresì, di un forte incentivo a mandare regolarmente i bambini a scuola.

Nel 2018, il WFP ha fornito cibo nutriente e snacks a 16,4 milioni di bambini e bambine. Inoltre, ha coadiuvato gli sforzi di 65 governi per migliorare i programmi nazionali di alimentazione scolastica a vantaggio di ulteriori 39 milioni di bambini e bambine. 

Le caratteristiche specifiche del programma di alimentazione scolastica sono varie e possono prevedere la somministrazione della colazione, del pranzo o di entrambi i pasti. In alcuni programmi si forniscono pasti completi, mentre in altri si distribuiscono biscotti fortificati ad alto contenuto energetico o spuntini nutrienti, ad esempio barrette di datteri. Alle famiglie vengono date razioni alimentari e/o sussidi in denaro come incentivi per tenere i figli a scuola, a condizione di assicurarne una frequenza regolare. 

Quando possibile, viene usato cibo prodotto localmente. In 46 Paesi, i programmi di alimentazione scolastica sono collegati alle produzioni dei piccoli agricoltori locali, coniugando così i benefici sul piano nutrizionale e dell'istruzione con un impatto positivo sull'economia locale. In partnership con la società civile, i programmi di alimentazione scolastica possono contribuire a creare fiducia nei sistemi d'istruzione nazionale e favorire l'inclusione sociale. In Tunisia, dove il programma nazionale di alimentazione scolastica raggiunge 240.000 bambini in 2.500 scuole, i giovani del luogo lavorano come operatori della ristorazione, garantendo la partecipazione a livello locale.

I programmi possono essere mirati a specifici gruppi di bambini, fra cui quelli costretti al lavoro infantile o quelli che sono stati esposti all'HIV/AIDS. Essi possono altresì prevenire il matrimonio precoce delle bambine e le gravidanze infantili, nonché aiutare le giovani donne a trovare lavori meglio pagati grazie all'istruzione ricevuta. In Malawi, un programma congiunto del WFP, dell'UNICEF e dell'UNFPA è stato progettato specificamente per superare diverse barriere culturali che impediscono alle bambine di andare a scuola.

Durante le crisi, i pasti a scuola sono in grado di soddisfare i bisogni nutrizionali fondamentali, oltre a riportare i bambini sui banchi di scuola. In Egitto, Giordania e Libano, l'alimentazione scolastica sta aiutando i bambini rifugiati siriani a migliorare la loro nutrizione e proseguire l'istruzione: un investimento nel futuro di questi bambini e della regione. 

16,4 milioni
i bambini e le bambine che hanno ricevuto pasti o snack grazie al WFP nel 2018
10 dollari
il ritorno dell'investimento di 1 dollaro in pasti scolastici (misurato in guadagni in istruzione, salute e produttività)
44
i governi nazionali che hanno preso in carico i programmi di alimentazione scolastica del WFP dal 1990