Un duro inverno per i siriani

Pubblicato il 14 dicembre 2012

Il campo rifugiati di Zaatari in Giordania ospita, attualmente, 30.000 siriani scappati dai recenti combattimenti nel loro paese. Circa il 75 per cento di essi sono donne e bambini. Copyright: WFP/Jonathan Dumont

 
L’inverno è già arrivato e nei campi che ospitano i rifugiati siriani in Giordania, Libano, Turchia e Iraq, sono iniziati i preparativi per aiutare le famiglie ad affrontare i mesi più freddi dell’anno.

Roma/Zaatari – Le temperature stanno scendendo velocemente nel campo per rifugiati siriani a Zaatari, che ospita 30.000 siriani scappati dal conflitto in corso nel paese, in cerca di salvezza nella vicina Giordania. 

“Fa freddo, incredibilmente freddo. Mio figlio indossa solo una maglia con maniche corte. Sono i vestiti che indossava quando siamo fuggiti dal nostro paese”, dice Um Raed, una madre, appena arrivata a Zaatari.
Senza la prospettiva di un accordo di pace in Siria nel prossimo futuro gli abitanti del campo potrebbero non tornare a casa per il momento. È molto probabile che trascorreranno qui tutto l’inverno. 
Per saperne di più

Il WFP assiste i rifugiati siriani in Giordania, Libano, Turchia e Iraq. Per saperne di più (EN)

  • Per maggiori informazioni sulle operazioni del WFP in Siria, visita la pagina paese (EN)
Mentre l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite UNHCR lavora per distribuire coperte e combustibile per cucinare, il WFP sta fornendo regolarmente cibo alle famiglie.
“La temperatura, a volte, scende fino a due o tre gradi sotto zero, soprattutto durante la notte”, dice la portavoce del WFP Laure Chadraoui. “Il WFP sta fornendo cibo a tutte le famiglie che si trovano qui nel campo. Esse ricevono un pasto nutriente al giorno, che le aiuta a combattere il freddo.”

Riso, grano, legumi
Nel mese di ottobre, il WFP è passato dal fornire pasti caldi nel campo di Zaatari a distribuire razioni che i rifugiati possono cucinarsi da soli. Le razioni mensili includono riso, bulgur di grano, legumi (piselli spezzati gialli), zucchero e sale, oltre alla distribuzione giornaliera di pane tra i rifugiati.
L’UNHCR e il WFP hanno allestito più di 100 cucine da campo, per permettere ai rifugiati di preparare i propri pasti utilizzando il cibo fornito dal WFP. Ciò aiuterà le famiglie anche a variare le loro diete. Altre 100 cucine sono in fase di installazione. 
I 30.000 rifugiati nel campo di Zaatari sono solo una parte dei siriani scappati dal paese negli ultimi mesi e in queste ultime settimane. Si stima che siano 370.00 in totale i siriani che hanno attraversato il confine per rifugiarsi in Iraq, Giordania, Libano e Turchia. 

Buoni pasto
Il WFP effettua le sue operazioni di soccorso ai rifugiati in tutti e quattro i paesi. Fornisce assistenza nei campi di rifugiati attraverso buoni pasto, distribuzione tradizionale di cibo e pasti caldi. L’agenzia sta espandendo le operazioni regionali ed è pronta a fornire assistenza alimentare ad oltre 460.000 persone nelle prossime settimane. 
Contemporaneamente, in Siria, il WFP sta fornendo assistenza alimentare a circa 1,5 milioni di persone al mese. Ma la recente escalation della violenza rende sempre più difficile raggiungere le aree del paese maggiormente colpite dal conflitto. Molti convogli del WFP hanno subito vari attacchi nelle ultime settimane. 
Gli ultimi report mostrano che l’insicurezza alimentare è in aumento a causa della scarsità di pane e dell’aumento dei prezzi degli alimenti in molte parti del paese.