Sud Sudan: una nuova gestione dei pasti scolastici, con l’aiuto del WFP

Pubblicato il 25 marzo 2013

Due alunni sorridono mentre aiutano nella distribuzione di pasti scolastici, nella scuola elementare di Santa Teresa, a Torit, Sud Sudan.

I pasti scolastici del WFP aiutano centinaia di migliaia di studenti del Sud Sudan a non abbandonare la scuola e a costruirsi un futuro migliore. Il WFP sta anche lavorando con il Ministero dell’Istruzione del paese di recente costituzione per costruire e mantenere un sistema nazionale di pasti scolastici.

Juba- Le scuole stanno per riaprire, in Sud Sudan e centinaia di migliaia di bambini sono pronti a ricevere pasti nutrienti del WFP.
I pasti scolastici riducono il rischio di soffrire la fame nel breve termine e migliorano anche la frequenza scolastica. Infatti, permettono alle famiglie povere di mandare i propri figli a scuola, piuttosto che farli lavorare per contribuire al reddito della famiglia.

“Sappiamo che il cibo dà energia. Se arrivi a scuola senza aver mangiato niente a casa, la vista si offusca e non vedi bene, e non è una bella cosa,” dice Bakhita Josephine Sisto, alunna della scuola elementare di Santa Teresa, a Torit, nella regione dell’Equatoria orientale.
La scuola di Sisto era una delle mille ed oltre scuole elementari presenti in tutto il Sud Sudan, dove il WFP ha fornito un pasto caldo giornaliero agli alunni, come parte delle attività del programma “cibo per l’istruzione”, nel 2012. In totale, il WFP ha fornito pasti a 488.000 alunni delle scuole elementari, e, ogni mese, razioni da portare a casa, di cereail e olio vegetale, a 35.000 ragazze. Le razioni da portare a casa, distribuite alle ragazze, sono un incentivo per i genitori a mandare le figlie a scuola.

Riconoscendo l’effetto positivo dei pasti scolastici sulla frequenza scolastica dei bambini, il WFP aiuterà il paese, divenuto independente nel 2011, a sviluppare un programma gestito dal governo, per fornire cibo sano e nutriente ai bambini che frequentano la scuola.
I pasti scolastici sono attualmente distribuiti su iniziativa delle agenzie internazionali. Il WFP fornisce pasti scolastici al 30 per cento dello stimato milione e mezzo di bambini che frequentano le scuole elementari del paese. Tuttavia, gli esperti sostengono che un’alimentazione scolastica efficace e sostenibile è possibile solo se è lo stato a farsene carico.
“Il WFP continua a fornire cibo a centinaia di migliaia di bambini nelle scuole del Sud Sudan – ma non saremo presenti nel paese per sempre, per questo è importante gettare le fondamenta ora per una graduale transizione ad un programma di assistenza alimentare per le scuole gestito dal governo,” spiega Kiganzi Nyakato, a capo del programma del WFP “cibo per l’istruzione” in Sud Sudan.

Il WFP sta lavorando con il Ministero dell’Educazione Generale e Istruzione, al fine di sviluppare politiche che portino alla realizzazione di un programma nazionale di pasti scolastici, finanziato, realizzato, gestito e controllato dal governo del Sud Sudan, dice Nyakato.

Nel 2012, il WFP ha realizzato dei laboratori per migliorare le competenze di funzionari dell’istruzione, dei dirigenti scolastici e dei responsabili delle attività di alimentazione scolastica. Quest’anno, l’agenzia lavorerà con il Ministero dell’Educazione Generale ed Istruzione, per sviluppare line guida e materiale formativo per la realizzazione del programma di pasti scolastici.

Il WFP prevede di fornire pasti scolastici giornalieri a 424.000 bambini e razioni mensili di cereali e olio vegetale ad ulteriori 40.000 bambine, nel 2013. Le attività del programma “cibo per l’istruzione” si concentrano soprattutto in quelle zone in cui sono stati riscontrati alti livelli di insicurezza alimentare e bassi tassi di frequenza scolastica dei bambini, soprattutto delle bambine.