Sud Sudan: le sfide da affrontare per assistere gli affamati

Pubblicato il 12 gennaio 2012

Le recenti violenze in Sud Sudan hanno provocato massicci spostamenti della popolazione mentre l’insicurezza alimentare ha raggiunto livelli di vera e propria crisi. (Copyright: WFP/Rehan Zahid)

La difficile sfida che deve affrontare il Sud Sudan per sfamare i suoi 8 milioni di abitanti e i problemi che si trovano a fronteggiare il WFP e la comunità umanitaria per assistere circa 3 milioni persone che oggi hanno bisogno di assistenza alimentare d’emergenza.
Ecco cinque tra le principali problematiche da prendere in considerazione quando si fornisce assistenza alimentare al Sud Sudan. 
 
1. Produzione alimentare scarsa
 
Il raccolto negli ultimi mesi è stato scarso. La produzione di cereali è diminuita del 30-40 per cento rispetto all’anno precedente e anche se la situazione dovesse migliorare, le prospettive non sono buone. Secondo una recente valutazione effettuata da FAO e WFP, come conseguenza dello scarso raccolto si potrebbe determinare un deficit nazionale dei cereali di circa 400.000 tonnellate nel 2012.   
 
Cosa sta facendo il WFP?

La priorità del WFP è fornire a bambini, donne incinte e in fase di allattamento l'apporto nutrizionale di cui hanno bisogno, tramite gli alimenti altamente nutritivi, come il Plumpy' Sup, per prevenire la malnutrizione. 

Inoltre, il WFP aiuta le comunità a diventare autosufficienti, usando l'assistenza alimentare per sostenere le persone mentre lavorano per dei progetti specifici. Per saperne di più sui programmi del WFP

2. Alti prezzi dei generi alimentari
 
I prezzi del sorgo e della farina di grano, nella maggior parte delle zone del paese, sono più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, i costi elevati del carburante, che serve per far giungere le merci a destinazione,  contribuiscono ulteriromente alla lievitazione dei prezzi del cibo. Il  caro-vita è uno dei principali motivi per cui quasi metà della popolazione soffre la fame. 
 
3. Instabilità e violenza    
 
Le tensioni nelle zone di confine si sono intensificate da quando il Sud Sudan è stato dichiarato un paese indipendente, nel luglio 2011. Le violenze sono scoppiate anche in altre zone del paese, ricodiamo ad esempio i recenti scontri inter-tribali a Jonglei, a causa dei quali migliaia di persone hanno lasciato le proprie case. Questo significa che può essere difficile, e spesso pericoloso, raggiungere chi soffre la fame. Per saperne di più  
 
4. Infrastrutture deboli
 
Le strade sono scarse in Sud Sudan. Il paese è grande quanto la Francia, ma, mentre la Francia ha 1.000.000 di chilometri di strade, il Sud Sudan ne ha appena 4.000. A marzo, quando inizia la stagione delle piogge, molte zone del paese saranno accessibili solo per via aerea, il che aumenta i costi della risposta umanitaria. Il WFP sta preposizionando scorte alimentari ora, in modo che gli aiuti siano disponibili anche in primavera. 
 
5. Fondi
 
Tutte le problematiche descritte finora rendono la risposta alla fame in Sud Sudan molto costosa. L’operazione d'emergenza di 12 mesi del WFP, lanciata a gennaio 2012, attualmente registra un deficit di 177 milioni di dollari su un budget complessivo di 262 milioni di dollari.      
 

Situazione in Sud Sudan 

  • Numero di persone che il WFP intende assistere nel 2012:                                 2,7 milioni
  • Bambini/madri che ricevono alimenti altamente nutrienti:                                     500.000
  • Rifugiati e sfollati che hanno bisogno di assistenza alimentare:                      > 540.000
  • Persone rientrate in Sud Sudan dal 2010:                                                                360.000
  • Costo dell'operazione d'emergenza del WFP nel 2012:                                         262 milioni di dollari
  • Attuale deficit del WFP per l'operazione d'emergenza:                                            177 milioni di dollari