Storica visita di Papa Francesco al WFP

Pubblicato il 13 giugno 2016

Papa Francesco parla al Consiglio d'Amministrazione del WFP.

Foto:WFP/Giulio d'Adamo

Papa Francesco ha visitato, il 13 giugno, la sede del WFP a Roma, rivolgendosi al Consiglio d'Amministrazione e allo staff dell'agenzia che ha accolto il Pontefice con entusiasmo ed affetto. Questo il suo discorso

Parole forte ed importanti quelle di Papa Francesco oggi al WFP. Il Pontefice ha voluto sottolineare come non sia un dato “ovvio o evidente” la mancanza di cibo: piuttosto, ha aggiunto, “questa è dovuta a una egoista e sbagliata distribuzione di risorse.” Il cibo buttato, ha spiegato, è “in un certo senso rubato dalla tavola dei poveri e degli affamati.”

Foto:WFP/Giulio d'Adamo

“La credibilità di un’istituzione non si basa sulle sue dichiarazioni, ma sul lavoro fatto dal suo personale” ha detto Papa Francesco nella sua visita al WFP. L’agenzia rappresenta un “esempio eccellente” di quello che serve per raggiungere Fame Zero, un obiettivo che trova anche il suo “completo sostegno ed incoraggiamento”. 

Questo lavoro, ha spiegato il Pontefice, viene portato avanti mentre, nel mondo, l’eccesso di informazione ci rende insensibili, facendoci dimenticare il volto umano della povertà estrema. “Vediamo il dolore ma non lo tocchiamo, sentiamo il pianto ma non lo consoliamo, vediamo la sete ma non la plachiamo”. La povertà estrema, ha sottolineato Papa Francesco, dovrebbe essere “de-naturalizzata”, vale a dire che non deve più essere considerata come un dato di fatto ma come qualcosa che richiede un più forte impegno degli stati membri delle Nazioni Unite. 

Papa Francesco ha parlato al Consiglio d’amministrazione del WFP (clicca qui per leggere il suo discorso), poco dopo aver pregato al Muro della Memoria posto all’ingresso della sede del WFP. Le targhe del Muro della Memoria onorano quelli che hanno perso la vita in servizio, mentre lavoravano per porre fine alla fame.
La fame è, delle volte, usata come arma di guerra, ha aggiunto il Papa che ha sottolineato lo ‘strano paradosso’ che le armi, non il cibo, raggiungono i campi di battaglia.

Foto:WFP/Giulio d'Adamo

La Direttrice Esecutiva del WFP, Ertharin Cousin, ha accolto il Papa come un “difensore della dignità dell’umanità”. “La verità”, ha detto, “è che il mondo ha la conoscenza, la capacità e le abilità” per sconfiggere la fame e la malnutrizione. Ciò di cui si ha bisogno, ha sottolineato, è “la volontà pubblica e politica mondiale.”

Foto:WFP/Giulio d'Adamo

E’ la prima volta che il WFP riceve la visita di un Papa: un incontro senza precedenti tra due istituzioni che condividono le sedi a Roma. 

Foto:WFP/Giulio d'Adamo

Centinaia di membri dello staff del WFP si sono riuniti per ascoltare le parole del Pontefice a sostegno degli sforzi per raggiungere Fame Zero. Il Pontefice ha voluto parlare a braccio allo staff, ignorando il testo scritto. Ha ringraziato il personale per il lavoro “dietro le quinte” e li ha paragonati a delle mani invisibili che appartengono ad un grande corpo collettivo impegnato a sconfiggere la fame.

Foto:WFP/Giulio d'Adamo

Sotto il caldo sole di giugno, il personale ha salutato con entusiasmo ed affetto il Pontefice, scattando foto e stringendosi attorno a lui mentre la sua visita si avviava alla conclusione. Era palpabile la sensazione di tutti di aver assistito ad un grande avvenimento, sostenuti nella silenziosa soddisfazione di sapere di star facendo la cosa giusta. 

Guarda i video di CTV dei discorsi di Papa Francesco ai membri del  Consiglio d'amministrazione e allo staff del WFP.