In Siria grande aumento della distribuzione di cibo del WFP per rispondere ai crescenti bisogni umanitari

Pubblicato il 11 ottobre 2012

 Un bambino seduto fuori sulle rovine di una casa in Homs, la citta centrale della Siria che ha visto duri combattimenti all’inizio di quest’anno. Copyright: WFP/Abeer Etefa

I bisogni umanitari – soprattutto di cibo – stanno crescendo enormemente in Siria mentre i combattimenti costringono alla fuga migliaia di famiglie. Di seguito una panoramica su quello che il WFP sta facendo dentro e fuori dal paese per prestare soccorso alle persone colpite dalla guerra.

 Roma –Mentre i combattimenti si inaspriscono in città come Aleppo, Damasco e Homs, il WFP sta accrescendo le operazioni di soccorso per fornire assistenza alimentare a più di un milione di persone  costrette a scappare e che si sono rifugiate presso amici, parenti o strutture pubbliche.

L’obiettivo è quello di raggiungere 1,5 milioni di persone all’interno del paese attraverso un ulteriore ciclo di distribuzione di viveri a partire da questo mese.  Si tratta di un numero di beneficiari doppio rispetto a quello di luglio.
Stiamo dando priorità ai rifugiati – dati ufficiali li quantificano in 1,2 milioni – ma abbiamo anche l’obiettivo di portare gli aiuti alle famiglie piú vulnerabili che sono rimaste nelle loro case e che hanno un accesso estremamente ridotto ai beni alimentari a causa del conflitto.
 
L’aumento vertiginoso del prezzo degli alimenti
Nelle zone in cui sono in corso i combattimenti, è stato segnalato un aumento dei prezzi degli alimenti di quasi il doppio dall’inizio degli scontri. Nei governatorati visitati dallo staff del WFP i già altissimi prezzi degli alimenti sono aumentati ulteriormente del 20 per cento. 
Lavorando a stretto contatto con il partner locale, la Mezzaluna Rossa Arabo-Siriana, il WFP è in grado di fornire assistenza alimentare  a gran parte dei 14 governatorati siriani. Ma ci sono alcune aree che non possono essere ragguinte a causa di problemi legati alla sicurezza. 
Nel frattempo circa 250.000 persone sono scappate attraversando i confini siriani e convertendosi in rifugiati  nei paesi vicini: Iraq, Giordania, Libano e Turchia. Lo staff del WFP in tali paesi sta distribuendo buoni per l’acquisto di cibo come parte della risposta umanitaria. 
 
Rifugiati
In agosto il WFP ha raggiunto piú di 75.000 rifugiati in Iraq e Libano fornendo assistenza alimentare grazie ai buoni per l’acquisto di cibo, alla distribuzione di viveri o ai pasti caldi nei campi di profughi. Nel mese di ottobre il sistema dei buoni è stato esteso per aiutare altri 30.000 rifugiati in Turchia.
I buoni pasti posso essere utilizzati per ottenere una serie di prodotti come ad esempio formaggio, latte, yogurt e uova, che non sono normalmente inclusi nelle razioni alimentari. Il WFP spesso utilizza i  buoni quando i prodotti alimentari sono disponibili nei supermercati ma le persone non possiedono sufficiente denaro per comperarli.
 
Tu puoi aiutare
Mentre si estende il conflitto in Siria, il WFP sta velocemente accrescendo gli aiuti per portare assistenza alimentare a 1.5 milioni di persone. Altre migliaia di profughi che sono scappati per rifugiarsi nei paesi vicini hanno urgente bisogno di aiuto. Fai una donazione per rispondere ai bisogni vitali delle famiglie siriane - come per esempio avere riso, fagioli e olio- e aiutarli a superare un momento cosí critico. Dona ora.