Ricordando Franca Sozzani

Pubblicato il 23 dicembre 2016

Franca Sozzani, alla conferenza stampa per la sua nomina ad Ambasciatrice contro la Fame, nel maggio 2014. Copyright: WFP/Rein Skullerud.

E' venuta a mancare Franca Sozzani, la straordinaria direttrice di Vogue Italia e Ambasciatrice con la Fame per il WFP. Ci uniamo al dolore della famiglia, dei suoi amici e di tutto il suo staff. 

Franca Sozzani non è più con noi. E' venuta a mancare ieri, 22 dicembre 2016, a Milano. Una donna straordinaria, che ancora tutti ricordiamo bene qui alla sede del WFP, a Roma, quando, nel maggio 2014, venne a trovarci per essere nominata Ambasciatrice contro la Fame (guarda il video e la galleria fotografica). Con il sorriso sempre pronto, gli occhi luminosi, minuta, quasi fragile, sembrava. Tuttavia, sapevamo tutti che era una donna forte, molto forte. Determinata, coraggiosa, colta, impegnata nel sociale, Franca Sozzani credeva davvero che il mondo si potesse cambiare e aveva accettato la nomina di Ambasciatrice WFP "perché molti non sanno niente. Per dare visibilità al lavoro delle Nazioni Unite", diceva, in una intervista a Maria Latella.

Franca Sozzani era un'icona della moda, una professionista onesta e infaticabile, una donna diretta e 'rivoluzionaria', anticipatrice di tendenze e coraggiosa nel portare avanti le sue battaglie, sociali ed etiche, con eleganza ma anche fermezza. Era una donna pratica, Franca. "Fai una scelta e la porti avanti", raccontava a Maria Latella, "la nomina ad Ambasciatrice del WFP per me non è una medaglia in più, è un lavoro. Sono una donna pratica, che punta ai risultati".

Una donna che, nel suo sostegno al WFP, ha sempre avuto un occhio particolare per l'empowerment femminile e per l'istruzione dei bambini, sostenendo i nostri programmi di pasti a scuola, per esempio.

Ci mancherà, Franca. Ci mancheranno il suo sorriso aperto, il suo sguardo intelligente, i suoi modi eleganti, la sua determinazione. Ma faremo anche tesoro del suo insegnamento a perseguire un obiettivo ad ogni costo, sapendo che il nostro, un mondo a Fame Zero, è stato anche il suo. Grazie, Franca.