Rendere realtà la promessa di Sicurezza Alimentare

Pubblicato il 16 maggio 2012

Ertharin Cousin, Direttrice Esecutiva del WFP, incontra alcune famiglie colpite dalla  siccità nell’area di Maradi, in Niger.

Copyright: WFP/Rein Skullerud

Ertharin Cousin, Direttrice Esecutiva del WFP, appena tornata dalla sua prima visita ufficiale in Niger, sollecita i leader che prenderanno parte al G8 di Camp David a continuare sulla strada tracciata al Summit di L’Aquila del 2009, rafforzando l’intesa tra pubblico e privato a sostegno dei piani nazionali per la sicurezza alimentare. Questo articolo è stato originariamente scritto per il Global Food For Thought blog del Chicago Council on Global Affairs.

All’inizio di questo mese sono volata in Niger per rendermi conto di persona dell’impatto che la ricorrente siccità ha sulle comunità locali. Ho avvertito subito un’enorme sofferenza tra la popolazione. Potrei raccontarvi le storie delle madri che, ogni giorno, lottano per procurarsi il cibo per la propria famiglia o quelle delle molte famiglie che non possono comprare il cibo e degli agricoltori che non possono coltivare la loro terra. Tutte le madri che ho incontrato lottano per proteggere la vita dei propri figli. Sono storie che sollecitano l’attenzione mondiale e noi dobbiamo fare il possibile affinchè ottengano tale attenzione.

La storia che voglio condividere con voi racconta, in particolare,  come una donna abbia saputo affrontare l’emergenza e costruire i mezzi per il proprio futuro. Nel villaggio di Tolkobeye, ho visto uomini e donne  spostare massi  lungo le sponde di un fiume, ormai asciutto, per costruire una diga. Il WFP fornisce a queste famiglie il cibo ed il denaro contante necessari affinchè possano lavorare e costruire una fonte idrica per la comunità, che serva anche  durante la stagione secca. Tale struttura potrebbe migliorare la salute e l’alimentazione dei bambini senza dover dipendere dalle pioggie. Sempre che la pioggia arrivi.
                                                                                     
Contante per il cibo
Guarda come i programmi "contante in cambio di lavoro" aiutano le persone del Niger ad acquistare beni alimentari di loro scelta.
 
Soluzioni creative
 
La forza e l’intraprendenza di queste famiglie dimostrano che la fame è un problema che possiamo risolvere e che la collaborazione è l’elemento chiave per farlo. Il WFP sta attuando iniziative molto importanti per sviluppare gli strumenti per ridurre la fame ed eliminare la malnutrizione anche grazie a partnership innovative con i governi nazionali, le agenzie delle Nazioni Unite, le ONG ed il settore privato. Grazie a numerosi studi e ai progressi tecnologici, oggi abbiamo a disposizione molti mezzi efficaci, con un buon rapporto costi-benefici per risolvere la fame anche se la migliore risorsa rimane il fattore umano.
 
Il quasi milione di persone che questa mattina si è svegliato affamato non conosce l’agenda del prossimo G8 ma conta su persone come te e come me, affinchè la sicurezza alimentare e nutrizionale sia una priorità dell’agenda mondiale.
 
Quest’anno, i leader del G8 hanno una grande opportunità per giungere a risultati concreti a partire dalle promesse fatte al Summit dell’Aquila nel 2009. Grazie al sostegno dei partner pubblici e privati ai piani nazionali, possono iniziare a intervenire su molti aspetti relativi alla fame e alla malnutrizione, nel mondo, attraverso politiche appropriate, programmi ed investimenti nazionali. Possono espandere i programmi che si sono rivelati più efficaci, condividere le scoperte scientifiche e migliorare lo status nutrizionale di donne e bambini.
 
Le nuove frontiere del settore privato
 
Lavorando insieme alla costruzione di partnership strategiche tra i vari settori, unendo i leader dei governi e le personalità  più innovative del settore privato, possiamo dare una risposta ai bisogni nutrizionali urgenti dei più vulnerabili  e, nel frattempo, ampliare le  soluzioni innovative per debellare le cause della fame. Questa opportunità di collaborazione avrà bisogno di un supporto attivo e dell’impegno dei leader del G8 nonchè di occasioni e discussioni ad alto livello, come quella del Chicago Council Symposium on Global Agriculture and Food Security di questa settimana.
 
Investendo nella nutrizione, investiamo nelle persone che stanno costruendo il mondo in cui vogliamo vivere. Donne affamate non possono spostare le pietre. Uomini affamati non possono provvedere alle loro famiglie. Bambini affamati non possono studiare. Le persone affamate non hanno alcuna speranza. 
Atterrando in Niger la scorsa settimana, in un paesaggio di sabbia rosso bruciato, ho provato una sensazione di orgoglio nel vedere il logo blu e bianco del WFP sulla fiancata dell’aereo. Per  tante persone nel mondo questo è il simbolo dell’assistenza alimentare, di un mondo che prova compassione,  della speranza.
 
Per me, il logo del WFP rappresenta ciò che anche le donne e gli uomini del Niger mi hanno dimostrato: possiamo vincere la battaglia contro la fame e la malnutrizione. La soluzione inizia quando si costruisce una piccola diga in un villaggio del Niger. La soluzione inizia quando una famiglia ha la possibilità di nutrire un bambino affamato. La soluzione inizia con te. Unisciti a noi nel chiedere ai nostri leader che la sicurezza alimentare sia una priorità globale. 
 
Ertharin Cousin
 
L'articolo è stato originariamente scritto per il Global Food For Thought blog del Chicago Council on Global Affairs (in inglese).