La ruggine del caffé in Guatemala

Pubblicato il 25 aprile 2014

Iliana Miranda con uno dei suoi cinque figli. La sua famiglia ha visto diminuito drasticamente il proprio reddito a causa dell'epidemia della ruggine del caffé che sta colpendo il Guatemala, e il Centro America, dal 2012. La comunità dove vive Iliana è una delle tante che ricevono l'aiuto del WFP per superare questi tempi difficili. Copyright: WFP/Anne Valand

L'epidemia della ruggine del caffé sta duramente colpendo il villaggio di La Conquista, in Guatemala. La famiglia di Iliana è passata a coltivare le banane, ma con redditi minori. Il marito di Iliana è emigrato in Messico. La figlia più grande non può più andare a scuola. Sono tempi duri per molte famigile ma il WFP, insieme al governo, si è attivato per aiutarle.

Ilana Miranda Alvarez vive nel villaggio di La Conquista, nel dipartimento di San Marcos, con i suoi cinque bambini, il più piccolo dei quali ha solo 17 mesi. Come tutte famiglie del villaggio, la loro principale fonte di reddito deriva dalla coltivazione del caffé. Iliana e suo marito posseggono un piccolo appezzamento di terreno che coltivano a caffé e banane. Ma il raccolto scarseggia e il marito di Iliana è dovuto emigrare in Messico in cerca di lavoro.

La ruggine del caffé, una silente epidemia

Dal 2012, l'epidemia del caffé sta colpendo molte piantagioni nell'America Centrale. I raccolti sono crollati e le prospettive non sono rosee, con gravi conseguenze per le famiglie come quella di Iliana. Prima di emigrare in Messico, il marito di Iliana ha provato a lavorare per un'altra piantagione, ma anche quella è stata poi colpita dal ruggine del caffé. Con il marito che vive all'estero, le spese della famiglia sono aumentate,. La famiglia riesce a guadagnare 450 Quetzals (58 $) al mese, cifra che non copre neanche un quarto delle spese per avere una nutrizione di base in Guatemala, che è intorno ai 2.900 Questzal (376 $) al mese.

Le banane non rendono quanto il caffé

Per quanto le donne di La Conquista si sforzino di coltivare altri alimenti, come per esempio le banane, i risultati non sono buoni. La produzione e i prezzi delle banane non si avvicinano neanche a quelli del caffé, quindi bisogna trovare altre soluzioni. Iliana ha quindi deciso, quest'anno, di non iscrivere sua figlia maggiore a scuola, perché non poteva permettersi il costo del grembiule e dei libri. Ma anche questo potrebbe non essere sufficiente. Maggio è la stagione del "non raccolto", quando il prezzo del cibo di base, come il mais, aumenta sul mercato.

In aiuto a La Conquista

Il WFP e il governo del Guatemala aiuteranno le famiglie con cibo ed assistenza tecnica. In cambio del loro lavoro su progetti comunitari, la famiglie riceveranno cibo che le aiuterà a superare la stagione difficile. Le famiglie più vulnerabili riceveranno razioni di cibo con mais, fagioli e olio vegetale, che copriranno il 50 per cento delle loro necessità di base per i prossimi sei mesi. Il WFP lavora con il ministero dell'Agricoltura guatemalteco su progetti che migliorino la conservazione del suolo ed aumentino i raccolti. Iliana e le altre donne del villaggio hanno cominciato a piantare alberi e cespugli sui loro terreni per prevenire l'erosione del suolo.

Assistenza per 16.000 famiglie

Oltre alle famiglie di La Conquista, il WFP assiste altre 16mila famiglie colpite dalla ruggine del caffé, in sei aree amministrative del Guatemala.