La fame in Mali in otto punti

Pubblicato il 25 marzo 2013

Più di 158.000 persone sono fuggite dal Mali verso paesi come la Mauritania, dove sopravvivono grazie all’assistenza alimentare, mentre aspettano di poter far ritorno nelle loro case.

In Mali, centinaia di migliaia di persone soffrono la fame a causa del conflitto che dura da un anno. Anche la siccità e la povertà endemica affliggono il paese. In 8 punti, la fame in Mali e il lavoro del WFP per dare cibo e speranza alla popolazione.

1. La sicurezza alimentare e la situazione nutrizionale nel nord del Mali sono enormemente peggiorate, dopo lo scoppio del conflitto nel nord del paese che ha causato la fuga di 335.000 persone, rendendo difficile portare assistenza a quanti sono rimasti.

2. Oltre l’80 per cento delle famiglie in Mali vivono di quello che producono in piccoli appezzamenti di terreno soggetti a siccità, inondazioni e invasione di cavallette. Senza delle moderne tecniche di irrigazione e di coltivazione, i contadini sono in balia del cambiamento climatico.

3. Circa il 15 per cento dei bambini in Mali soffre di malnutrizione acuta, sin da prima dello scoppiare della crisi. Più di un quinto dei bambini in età scolare non va a scuola. I tre quarti di questi sono ragazze.

Siccità e conflitto

Il conflitto in Mali si è aggiunto alla siccità che ha colpito la regione africana del Sahel lo scorso anno, per la terza volta in 10 anni. I rifugiati maliensi sono scappati verso Niger, Mauritania e Burkina Faso, paesi in cui il cibo era scarso, e aumentando la pressione su comunità già colpite dalla dura siccità.

4. Il 69 per cento della popolazione del Mali vive al di sotto della soglia di povertà nazionale. Il Mali si trova al 175esimo posto su 187 nella classifica dell’Indice di Sviluppo Umano elaborata da UNDP.

5. Il WFP prevede di assistere circa un milione di persone quest’anno in Mali. Un po’ più della metà sono famiglie colpite dal conflitto, mentre il resto sono persone che vivono nel sud del paese e che ricevono sostegno nutrizionale per le proprie famiglie mentre lavorano a progetti comunitari.

6. Il WFP usa piccole imbarcazioni sul fiume Niger per inviare il cibo a città come Timbuktu e Gao nel nord del paese. Dall’inizio della crisi, è stato inviato cibo sufficiente a sfamare circa 68.000 persone per un mese. Il trasporto via terra è complicato e pericoloso, ma un convoglio del WFP è riuscito ad attraversare il confine dal Niger, trasportando cibo per 6.500 bambini nelle scuole di Gao.

7. Oltre a fornire cibo alle famiglie sfollate dal conflitto, il WFP ha anche iniziato a distribuire contanti, che possono essere utilizzati per comprare carne fresca e verdure, dando alle famiglie una certa flessibilità nella scelta del cibo da acquistare e allo stesso tempo sostenendo l’economia locale.

8. Gli Ambasciatori contro la Fame del WFP, Amadou and Mariam, provengono dal Mali. Il duo pop si è incontrato presso l’Istituto per giovani cechi, a Bamako, dove ha iniziato ad esibirsi, prima di raggiungere il successo sulla scena musicale mondiale. Amadou and Mariam sono diventati Ambasciatori nel 2010, quando sono andati in visita ad Haiti, appena distrutta dal terremoto, dove hanno girato il video del singolo “Labendela”, in favore della lotta contro la fame.