Dal Nepal al Kilimanjaro. Donne in vetta

Pubblicato il 27 novembre 2012

Nim Doma Sherpa ha scalato la vetta dell’Everest nel 2008 e ora sta liderando un gruppo di donne africane e asiatiche in una missione per scalare i picchi più alti del mondo. La foto è stata gentilmente ceduta da Nim Doma Sherpa.

A guidare un team di scalatrici donne c’è la ventunenne che è stata beneficiaria dei pasti scolastici del WFP. Ora scala le vette per ricordare l’importanza dell’istruzione delle donne.

KATHMANDU – Nim Doma Sherpa, che è stata la prima beneficiaria dei pasti scolastici del WFP a scalare l’Everest, si sta preparando a scalare, il prossimo anno, il Kilimanjaro in Tanzania. Lei e il suo team si sono dati come obiettivo quello di  raggiungere la cima più alta cima del mondo.

 

Ad accompagnarla in Tanzania saranno sei donne nepalesi e tre africane, tutte scalatrici, e si spingeranno fino alla vetta di 5.897 metri, il cosiddetto tetto d’Africa. La spedizione è prevista per la settimana che va dall’uno al sette marzo 2013 – in prossimità  della Giornata Internazionale della Donna. 
 
“Sono davvero molto emozionata”, ha detto Nim Doma. “Siamo nella missione delle sette vette e finora abbiamo scalato solo in tre continenti. Il Kilimanjaro sarà la nostra quarta vetta e tutto ciò è davvero emozionante”.
 
Nim Doma e le sue compagne scalatrici vogliono sottolineare l’importanza dell’istruzione per le donne. Nim Doma è entusiasta di incontrare le sue omologhe africane per discutere della loro missione.
 
“Anche se i nostri paesi (Tanzania e Nepal) sono geograficamente e culturalmente molto distanti, le donne, specialmente le più giovani, condividono problemi simili e la discriminazione è parte integrante della vita delle persone in entrambi i paesi”, ha affermato. “La Tanzania è un paese in via di sviluppo, come il Nepal. La sua cultura e le sue tradizioni sono nuove per noi e io sono impaziente di apprendere ed entrare in contatto con la gente del posto.” 
 
Quando non stanno scalando, Nim Doma e il suo team spesso fanno visita alle scuole, dove passano il tempo con i bambini per accrescere in loro la consapevolezza dell’importanza di ricevere un’istruzione, condividendo le loro esperienze. Durante questo periodo continueranno a portare avanti la missione accompagnate anche dalle loro colleghe africane, visitando le scuole in Tanzania. 
 
Vivere una vita da sogno
 
Nata e cresciuta alle falde dell’Himalaya, Nim Doma ha sempre amato l’avventura. Ora, a 21 anni, la ragazza che è stata beneficiaria del programma di pasti scolastici del WFP, ha affermato che non avrebbe mai immaginato che sarebbe arrivata così lontano ad un’età così giovane. 
 
“Il sogno è ancora lì, così come la lotta quotidiana, ma sono molto felice di dove sono arrivata oggi. È sorprendente rendersi conto che i sogni possono diventare realtà. Ed è proprio questo che vogliamo condividere con i ragazzi che incontriamo, specialmente con le ragazze; far capire loro che i sogni possono davvero avverarsi se ci si mette impegno e molto lavoro”, ha detto. 
 
“Fin da piccola mi son sentita molto legata al WFP”. Se mi guardo indietro, il WFP è stato per me e per la mia squadra come una presenza e un sostegno. Ciò mi fa sentire importante. Il WFP sta facendo un lavoro eccezionale fornendo pasti scolastici. Non so come sarebbe stata la mia vita senza il programma”.
 
 
All’età di 17 anni, Nim Doma è diventata il membro più giovane della “Prima spedizione che ha incluso le donne di Sagarmatha” – la squadra appoggiata dal WFP, che ha fatto la storia dell’ alpinismo dopo che i suoi 10 membri, tutte donne nepalesi, hanno raggiunto la vetta più alta della Terra a Maggio del 2008. Da allora, il team ha scalato con successo anche il monte Kosicuszko in Australia e il monte Elbrus in Europa.