Come un bambino somalo malnutrito ritorna in salute

Pubblicato il 20 settembre 2011

Sulla sinistra, Sadak Hassan Abdi con i segni della malnutrizione, alla fine del suo lungo viaggio per fuggire dalla carestia in Somalia. Sulla destra, Sadak, cinque settimane dopo. (Copyright: WFP/Siegfried Modola e WFP/Hundubey Ahmed)

Lo scorso luglio, Sadak Hassan Abdi, un bambino di 18 mesi, soffriva di malnutrizione acuta. Sua madre temeva potesse morire da un momento all'altro. Ma cure ospedaliere e cibo speciale del WFP lo hanno riportato in salute, fornendo un brillante esempio di come interventi specifici possono essere vitali, nel Corno d'Africa.

NAIROBI - Sadak Hassan Abdi aveva solo 18 mesi e le sue condizioni di salute erano drammatiche. Diventava ogni giorno  più debole e i suoi genitori dovettero prendere una decisione difficile: dividere la famiglia perché sua madre, Hukun, doveva trovare un posto dove potessero aiutarlo. 

La famiglia, di pastori, possedeva 40 capre, ma la siccità aveva peggiorato le condizioni degli animali, facendone crollare il loro valore. La famiglia uccise qualche animale per il proprio sostentamento, ma le rimanenti capre morirono. Alla famiglia Abdi non era rimasto quasi più nulla. Il denaro che avevano bastava a coprire il viaggio solo di alcuni membri, così, a luglio, Hukun è partita con il piccolo Sadak, con la sorellina Iglan di 2 anni e con il fratello Najib di 7 anni. Il padre, Hassan, è rimasto a casa con gli altri due bambini, Istar di 5 anni e Mohamed di 4 anni.

Il viaggio in cerca di aiuto è durato 14 giorni, tra passaggi su muli quando era possibile e tanta strada a piedi. Erano diretti in Etiopia, nella convinzione che le cose sarebbero migliorate. Al confine, hanno trovato un centro di registrazione del WFP per gli sfollati, a seguito della dichiarazione di carestia in alcune zone della Somalia.

Malnutrizione acuta

E' lì che Sadak e Hukun hanno incontrato il Direttore Esecutivo del WFP Josette Sheeran e il Ministro degli Esteri australiano Kevin Rudd, venuti a vedere in prima persona il dramma di quanti erano costretti a spostarsi per chilometri in cerca di cibo. Hukun ha detto loro: "Temo che mio figlio morirà".

Rendendosi conto della gravi condizioni di malnutrizione del bambino, il WFP ha immediatamente fatto in modo che il bambino  ricevesse cure mediche nell'ospedale più vicino, nella confinante Etiopia.

Dopo poco, Sadak già mostrava segni di miglioramento e fu quindi dimesso dall'ospedale. Soffriva però ancora di una moderata malnutrizione, come sua sorella Iglan. Hukun riportò dunque entrambi i bambini al centro WFP in Somalia, sapendo che avrebbe potuto ricevere l'aiuto necessario nel proprio paese.

Di nuovo in forze

Sadak e Iglan ricevettero cibo pronto all'uso chiamato Plumpy Sup, che li ha fatti tornare in salute. La famiglia ricevette inoltre biscotti altamente energetici come temporanee razioni d'emergenza e, da allora, il WFP ha fornito loro una razione alimentare consistente in mais, legumi, olio vegetale rafforzato e Super Cereal, una miscela rafforzata altamente proteica di soia e mais.

Hukun ha raccontato al WFP che ha mandato a chiamare suo marito e gli altri due bambini così che la famiglia possa riunirsi. Ha descritto la situazione in cui si è trovata negli ultimi mesi con queste parole: "Vedo due scene. In quella alle mie spalle ci sono guerra, siccità, niente piogge e nessun aiuto in una zona senza speranza. Ma davanti a me la scena è diversa, è piena di aspettative e di ritorno alla vita - ma solo perché ho potuto partecipare a questo programma che ci ha salvato la vita. Ora ho una tessera per le razioni alimentari. Ho abbastanza da mangiare e ricevo cibo ogni mese".

Hukun ha aggiunto che si aspetta che altri bambini malnutriti possano guarire. E, per quello, ringrazia Dio. 

Nella foto di sinistra (copyright: WFP/Siegfried Modola) ci sono il Direttore Esecutivo del WFP Josette Sheeran e il Ministro degli Esteri australiano Kevin Rudd che incontrano Sadak e Hukun a luglio; la foto in basso a destra mostra Hukun e Sadak, ora in salute, con il Programme Officer del WFP Hundubey Ahmed, a fine agosto.