Come raggiungere Fame Zero in cinque punti

Pubblicato il 20 gennaio 2017

Si basa su cinque punti la campagna Healthy Not Hungry, promossa da World Food Programme, Project Everyone e UNICEF per promuovere e mobilitare interesse sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile numero due e numero tre: rispettivamente Fame Zero e Salute per tutti.

1 - Dare priorità agli ultimi e più vulnerabili. Si tratta di concentrare gli sforzi sui due miliardi di persone più povere, non solo per salvare le loro vite ma anche per cambiarle. Investire in sistemi di protezione sociale che aumentino la loro capacità di ripresa e il loro potere di acquisto creerà nuova domanda, nuovi lavori e darà impulso alle economie locali.

Foto: WFP/Gabriela Vivacqua

2 - Connettere i piccoli agricoltori ai mercati. Un piatto di stufato di fagioli puó costare a una donna nelle zone rurali del Malawi fino al 40 per cento del suo reddito giornaliero, equivalente a una spesa di centinaia di dollari in un paese sviluppato. Innovando ed investendo nei processi di produzione e distribuzione e, allo stesso tempo, sostenendo un duraturo sviluppo dei mercati, i sistemi alimentari possono funzionare anche per i più poveri tra i poveri, assicurando a tutti l’accesso a cibo nutriente ad un costo sostenibile.

Foto: WFP/Olivia Acland

3 - Ridurre gli sprechi alimentari. Dei 4 miliardi di tonnellate di cibo che produciamo ogni anno, quantità che sarebbe sufficiente a sfamare la popolazione mondiale, un terzo viene buttato. Ciò costa all’economia mondiale 750 miliardi all’anno. Nelle economie più sviluppate, il cibo viene sprecato nel momento del consumo; nei paesi in via di sviluppo, invece, il cibo si perde perchè i raccolti non vengono utilizzati o lavorati a causa di una cattiva conservazione o perchè gli agricoltori non riescono a far arrivare i loro prodotti sul mercato.

4 - Incoraggiare una varietà sostenibile di alimenti. Oggi, più del 60 per cento di tutte le chilocalorie consumate deriva da quattro alimenti di base: grano, mais, riso e patate, mentre la stragrande maggioranza delle restanti 250.000 e più piante commestibili viene trascurata. La dipendenza da questi quattro alimenti non solo pesa fortemente sulle risorse del pianeta, ma domina anche i mercati locali e determina il valore nutritivo dei nostri regimi alimentari. Dobbiamo sostenere gli agricoltori nella coltivazione degli “alimenti dimenticati” e costruire il necessario mercato di consumatori spiegando l’importanza di consumare una maggiore varietà di cibi.

Foto: WFP/Berta Tilmantaide

5 - Fare della nutrizione una priorità, iniziando dai primi 1.000 giorni di vita, dal concepimento al secondo anno di ogni bambino. Per prevenire deficit di sviluppo e per promuovere uno sviluppo sano, dobbiamo assicurare a bambini, donne incinte e madri che allattano l’accesso a un regime alimentare bilanciato e che abbia i nutrienti necessari per aiutare i bambini a crescere fino a raggiungere il loro pieno potenziale.

Foto: WFP/Berta Tilmantaide