Buoni alimentari alle comunità somale

Pubblicato il 23 ottobre 2013

Un negozio a Dolow, in Somalia, dove i beneficiari possono utilizzare i loro Vouchers.

Copyright: WFP/Laila Ali

In Somalia, il WFP sta concentrando molti dei suoi interventi su programmi che aumentino la capacità di resilienza della popolazione. Il WFP aiuta le persone a creare beni comunitari come la costruzione di strade e fornisce le competenze necessarie a meglio affrontare eventi avversi come future siccità e inondazioni.

DOLOW – Nella città semiarida di Dolow, le persone fanno la fila davanti a due sportelli del WFP, ma non sono in attesa di ricevere razioni di cibo. Sono qui per ritirare i vouchers come pagamento per il lavoro che hanno svolto nel corso del mese precedente.

“Ho lavorato per sgomberare la strada che collega i campi agricoli al mercato”, ci racconta Shamso Mowlid Hussein, una giovane donna che è stata una delle prime persone a partecipare al progetto del WFP “Vouchers in cambio di Beni”. 

“Sgomberare la strada è stato un lavoro importante. Prima che iniziassimo a lavorarci, la strada era piena di sterpaglie; era stretta e pericolosa. Due asini non riuscivano a passare uno a fianco all’altro, mentre ora possono passare anche le macchine. La strada (50km) permette ora di raggiungere il mercato più facilmente”.

Il progetto “Vouchers in cambio di Beni” sta cambiando il volto dell’assistenza alimentare del WFP in Somalia. Esso è stato lanciato ad agosto, nella città meridionale di Dolow, ed è parte della strategia innovativa triennale del WFP, che mira a rafforzare i mezzi di sostentamento degli agricoltori e dei pastori, collegandoli, ove possibile, ai mercati. Il WFP vuole anche aumentare la capacità di resilienza agli effetti di siccità e inondazioni, fenomeni comuni in questa regione.

I membri della comunità locale lavorano a specifici programmi e sono pagati tramite i vouchers. Le persone possono usare i vouchers per comprare cibo dai commercianti selezionati nella città.  

“Mi piace ricevere i vouchers… e mi piace andare al negozio per scegliere e comprare quello di cui ha bisogno la mia famiglia” ci dice Hussein, con un timido sorriso. “E’ un bene che il WFP faccia questo, ed è un bene anche lavorare per la nostra comunità. Ci sentiamo orgogliosi quando finiamo un lavoro”.

Con la comunità
La comunità locale è coinvolta in ogni fase del programma.

I programmi selezionati vengono concordati con la comunità durante le consultazioni, ed è la stessa comunità a scegliere chi supervisiona i lavori. Gli operai lavorano quattro ore al giorno, per 26 giorni al mese. Questo significa che possono utilizzare il resto della giornata per coltivare la loro terra o  svolgere altre attività generatrici di reddito.

Finora, sono stati distribuiti 880 vouchers, con benefici che si estendono a più di 5.000 persone, tra cui i membri della famiglia di ogni partecipante. 

Ogni voucher vale 68 dollari – la cifra di cui ha bisogno in media una famiglia somala di sei persone per soddisfare i suoi bisogni nutrizionali, come calcolato dal Food Security and Nutrition Analysis Unit - Somalia (FSNAU). 

Oltre a favorire le famiglie, il progetto “Vouchers in cambio di Beni” ha incrementato l’economia locale di Dolow. Infatti, molti dei commercianti che partecipano al progetto hanno segnalato un aumento sostanziale del reddito della propria attività, dall’avvio dell’iniziativa.

 “Ora abbiamo dai 50 ai 60 clienti in più che vengono al negozio ogni giorno”, ci ha raccontato Mohammed Abdirahman, con un grande sorriso mentre è seduto davanti al suo negozio intento a contare l’incasso della giornata.

Il Rappresentante del WFP in Somalia, Stefano Porretti, ha dichiarato che i “Vouchers in cambio di Beni” sono finalizzati a dotare di maggiori strumenti i somali e dare loro un senso di appartenenza verso l’ambiente che li circonda, con l’obiettivo di renderli capaci di resistere a futuri shock ambientali che potrebbero facilmente spingerli verso una crisi.

“Nelle aree dove sono allestiti i mercati e il cibo è disponibile localmente, è sensato e logico per il WFP rilasciare vouchers invece di importare e trasportare cibo dall’esterno, un processo costoso e impegnativo, specie in un paese come la Somalia dove l’insicurezza, le strade dissestate e le infrastrutture fatiscenti rendono molto difficile effettuare trasferimenti alimentari”, afferma.  

Il modello dei “Vouchers in cambio di Beni” è stato implementato per la prima volta nelle regioni del Somaliland e del Puntland, prima di essere introdotto a Dolow.

“Nel prossimo futuro il WFP si augura di espandere il progetto “Vouchers in cambio di Beni” in altre aree della Somalia, in linea con gli obiettivi strategici di proteggere i mezzi di sostentamento e rafforzare la capacità della Somalia di ridurre la fame”, ha dichiarato Porretti.

Il progetto di ripristino delle strade a Dolow è solo un esempio di come il WFP stia adottando interventi sempre più ampi in Somalia, che mirano alla costruzione di pozzi, canali e bacini d'acqua, di cui possano beneficiare l’intera comunità, nelle diverse regioni del paese.

di Laila Ali, WFP Somalia.