Il viaggio di un giornalista italiano in Senegal, per vedere il lavoro del WFP nel paese africano. Dai progetti contro la malnutrizione a quelli per la desalinizzazione di ampie aree agricole.
Ad un anno dalla massiccia azione umanitaria alla crisi alimentare e nutrizionale della regione africana, incontro a Roma con i principali responsabili della comunità internazionale.
Incontro al WFP per discutere della situazione nel Sahel, un anno dopo la crisi dovuta alla terza siccità in pochi anni. Presente anche Romano Prodi, inviato ONU.
Il 19 agosto si celebra la Giornata Mondiale Umanitaria, in ricordo delle vittime dell'attentato agli uffici ONU a Bagdhad nel 2003. Messaggio della Direttrice Cousin e di un'operatrice umanitaria WFP che ha lavorato in Afghanistan, Kenia, Iraq.
Visita nel paese africano della Direttrice del WFP, Ertharin Cousin, e dell'Alto Commissario per i Rifugiati delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Si lavora per fornire assistenza alimentare a quasi 4 milioni di persone e sostenere 160.000 rifugiati maliani in tutto il Sahel.
I capi delle agenzie ONU, WFP e UNHCR, visitano le operazioni umanitarie in Niger, dove il WFP ha lanciato un'operazione d'emergenza per quasi 4 milioni di persone. Insieme all'UNHCR, l'agenzia sostiene 160mila rifugiati maliani.
Già dal mese scorso, l'agenzia aveva intensificato gli interventi. Mezzo milione di persone ha difficoltà a procurarsi cibo sufficiente, soprattutto nelle zone interessate dai disordini.
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, parla in esclusiva con «La Stampa» nel giorno del suo incontro col presidente del Consiglio Monti. Lo fa per segnalare l’apprezzamento della comunità internazionale alla trasformazione in corso a Roma.
Il riscaldamento del pianeta e il cambio climatico incideranno negativamente su produzione alimentare e condizioni di vita di centinaia di milioni di povere. Entro il 2050, i soli effetti del cambio climato sull'agricoltura potrebbero aumentare del 20% il numero di coloro che soffrono la fame.
Il riscaldamento del pianeta e il cambio climatico incideranno negativamente su produzione alimentare e condizioni di vita di centinaia di milioni di povere. Entro il 2050, i soli effetti del cambio climato sull'agricoltura potrebbero aumentare del 20% il numero di coloro che soffrono la fame.
Duecentomila euro per combattere la malnutrizione tra i profughi del Sahara occidentale: è il contributo che la Farnesina ha messo a disposizione, per il 2011, per il programma d'emergenza del Programma alimentare mondiale (Wfp) a favore dei rifugiati saharawi.
Nella sua seconda edizione per aumentare la consapevolezza di cosa è un operatore umanitario attraverso la descrizione del suo lavoro, illustrando i principi che lo guidano descrivendo i rischi che affronta.
Il primo aereo con il cibo del Programma Alimentare Mondiale dell’Onu è atterrato lunedì a Mogadiscio. Il carico è stato stoccato in un magazzino dell’organizzazione al porto. Ora si sta cercando di organizzare la distribuzione.