Visita nel paese africano della Direttrice del WFP, Ertharin Cousin, e dell'Alto Commissario per i Rifugiati delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Si lavora per fornire assistenza alimentare a quasi 4 milioni di persone e sostenere 160.000 rifugiati maliani in tutto il Sahel.
I capi delle agenzie ONU, WFP e UNHCR, visitano le operazioni umanitarie in Niger, dove il WFP ha lanciato un'operazione d'emergenza per quasi 4 milioni di persone. Insieme all'UNHCR, l'agenzia sostiene 160mila rifugiati maliani.
Già dal mese scorso, l'agenzia aveva intensificato gli interventi. Mezzo milione di persone ha difficoltà a procurarsi cibo sufficiente, soprattutto nelle zone interessate dai disordini.
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, parla in esclusiva con «La Stampa» nel giorno del suo incontro col presidente del Consiglio Monti. Lo fa per segnalare l’apprezzamento della comunità internazionale alla trasformazione in corso a Roma.
Il riscaldamento del pianeta e il cambio climatico incideranno negativamente su produzione alimentare e condizioni di vita di centinaia di milioni di povere. Entro il 2050, i soli effetti del cambio climato sull'agricoltura potrebbero aumentare del 20% il numero di coloro che soffrono la fame.
Il riscaldamento del pianeta e il cambio climatico incideranno negativamente su produzione alimentare e condizioni di vita di centinaia di milioni di povere. Entro il 2050, i soli effetti del cambio climato sull'agricoltura potrebbero aumentare del 20% il numero di coloro che soffrono la fame.
Duecentomila euro per combattere la malnutrizione tra i profughi del Sahara occidentale: è il contributo che la Farnesina ha messo a disposizione, per il 2011, per il programma d'emergenza del Programma alimentare mondiale (Wfp) a favore dei rifugiati saharawi.
Nella sua seconda edizione per aumentare la consapevolezza di cosa è un operatore umanitario attraverso la descrizione del suo lavoro, illustrando i principi che lo guidano descrivendo i rischi che affronta.
Il primo aereo con il cibo del Programma Alimentare Mondiale dell’Onu è atterrato lunedì a Mogadiscio. Il carico è stato stoccato in un magazzino dell’organizzazione al porto. Ora si sta cercando di organizzare la distribuzione.
L'Italia darà 3,5 milioni di euro al Programma alimentare mondiale (Pam) per portare aiuti ai somali colpiti dalla siccità e della carestia e collaborerà nell'allestimento di tre nuovi campi profughi a Mogadiscio.
Una gestione equilibrata dell'emergenza nel corno d'Africa, dove si sta registrando la peggiore siccità degli ultimi 60 anni con ripercussioni su 13 milioni di persone, potrebbe rendere il mondo più sicuro ma il processo richiede l'impegno, anche economico, dei paesi occidentali.
Nella rubrica terraterra, Marina Forti ci parla della vita dei Turkana, popolazione di pastori che abita una regione nel nord-ovest dek Kenia e dell'impatto della carestia, che sta colpendo alcune zone del Corno d'Africa, sulle loro vite.
Questo pomeriggio alla Commissione Esteri del Senato,l'audizione del Vice Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) Amir Abdulla sull'intervento di emergenza dell'agenzia nella regione del Corno d'Africa. L'audizione ha coinciso con l'annuncio di un impegno dell'Italia per 3,5 milioni di euro alle operazioni del WFP nel Corno d'Africa.
L'attacco di un commando Shabaab davanti alla sede della missione militare Amison dell'Unione Africana, con funzioni di peacekeeping. Due militari sono rimasti uccisi, oltre i sue miliziani. I gruppi islamici bloccano l'esodo della gente che fugge dalla carestia per rinchiuderla in un campo da loro allestito a 40 chilometri da Mogadiscio. La desertificazione pilotata delle regioni fertili del sud.