A Yarmouk la guerra mette in fuga rifugiati palestinesi e sfollati siriani

Pubblicato il 21 dicembre 2012

Nelle situazioni di emergenza come quella che si sta verificando in Siria, le donne e i bambini sono i più vulnerabili. Il cibo li aiuta a superare la fase critica e il duro inverno che li aspetta. 

Copyright: WFP/Marco Frattini

In Siria, fuga dal campo di Yarmouk, a pochi km da Damasco, per l’infuriare del conflitto. Sono 125.000 i rifugiati palestinesi e gli sfollati siriani che, in ripari di fortuna, riceveranno il cibo del WFP. Appello per maggiori fondi all'operazione di emergenza

Damasco – Il WFP inizierà a fornire cibo pronto a 125.000 palestinesi a rischio e sfollati siriani colpiti dal conflitto nei pressi del campo di Yarmouk, vicino a Damasco. 

Il campo, sempre molto affollato, che si trova a 8 chilometri dal centro di Damasco, ospita, dal 1957, la più vasta comunità di rifugiati palestinesi in Siria e, recentemente, ha ospitato anche gli sfollati siriani, fuggiti dal violento conflitto a Damasco e nelle vicinanze. 
Negli ultimi giorni, i rifugiati palestinesi e le centinaia di sfollati siriani che avevano trovato rifugio nel campo, sono stati costretti a scappare a causa delle violenze a Yarmouk. Molti di loro hanno trovato rifugio in case di familiari, nelle moschee, nei rifugi pubblici e nelle scuole. Hanno lasciato il campo portando con sé solo i figli, e in migliaia stanno cercando di attraversare il confine verso il Libano. 
“Queste persone hanno già sofferto moltissimo nel loro viaggio alla ricerca di un posto sicuro per le loro famiglie e i loro bambini, muovendosi da un posto all’altro affamati, spaventati e soffrendo il freddo”, ha detto Ertharin Cousin, Direttore Esecutivo del WFP. “Continueremo a soccorrere i più vulnerabili in Siria. Nessuno dovrebbe soffrire la fame.” 
Il WFP fornirà circa 12 kg di cibo alla settimana per ogni famiglia. Si tratta di viveri pronti, inclusi prodotti in scatola. Tale tipologia di viveri viene fornita dall’agenzia delle Nazioni Unite quando i beneficiari non hanno possibilità di cucinare, per mancanza di gas o attrezzi da cucina.
Questa operazione di emergenza richiederà ulteriori fondi, pari a 1,5 milioni di dollari, per fornire immediatamente più di 580 tonnellate di cibo – sufficienti a sfamare le 125.000 persone per 3 mesi. 
Il WFP fornisce assistenza alimentare a una media di 1,5 milioni di persone ogni mese nei 14 governatorati della Siria, dando priorità agli sfollati, che sono scappati dalle aree dove il conflitto è più violento. L’agenzia ha bisogno di circa 134 milioni di dollari per continuare a sfamare un numero tale di persone in Siria fino a giugno 2013. 
Ad Yarmouk, il WFP si sta coordinando con l’agenzia delle Nazioni Unite UNRWA, che si occupa di soccorrere i rifugiati palestinesi per conto della comunità internazionale. 
Complessivamente, in Siria, il WFP si sta coordinando anche con la Mezza Luna Rossa Arabo-siriana (SARC) ed altri partners locali, così come con altre agenzie delle Nazioni Unite, come UNICEF e UNHCR.
Mentre i rifugiati continuano ad attraversare il confine verso Libano, Giordania, Turchia, Iraq e si spingono ancora più lontano verso l’Egitto, il WFP ha esteso le sue operazioni regionali di emergenza per fornire assistenza alimentare fino a 755.000 persone entro giugno 2013.  I costi totali di tali operazioni si aggirano attorno ai 200 milioni di dollari, di cui 135 miloni non sono ancora stati finanziati.