WFP Aggiornamento Operativo: Cibo del WFP fornito alla maggior parte dei nuovi arrivi a Cox's Bazar

Pubblicato il 26 settembre 2017
Copyright: WFP / Saikat Mojumder

DHAKA – L’agenzia delle Nazioni Unite World Food Programme (WFP) sta rispondendo alla crisi umanitaria in Bangladesh fornendo cibo alle persone che stanno arrivando a Cox’s Bazar a seguito dello scoppio delle violenze nella parte settentrionale del Rakhine State, in Myanmar.

Sono state identificate 92.000 famiglie (per un totale di 460.000 persone) che riceveranno dal WFP 25 kg di riso ogni due settimane per sei mesi. Ognuna di loro ha già ricevuto riso almeno una volta. 
Oltre 200.000 persone hanno ricevuto biscotti ad alto contenuto energetico, in confezione unica per 2-3 giorni, come misura d’emergenza. Questi biscotti vengono spesso utilizzati nei casi in cui non è possibile cucinare. 
Il WFP è particolarmente preoccupato per la salute di donne e bambini che arrivano affamati e malnutriti dopo giorni di cammino e che vivono in rifugi rudimentali. Il WFP sta fornendo SuperCereal Plus, una miscela fortificata di grano e soia usata per fare un porridge nutriente, alle famiglie con bambini piccoli, donne incinte e madri che allattano. Ad oggi, quasi 60.000 donne e bambini hanno ricevuto SuperCereal Plus. 
Con il flusso continuo di persone che entrano in Bangladesh, il WFP e i suoi partner stanno lavorando per registrare i nuovi arrivi nelle distribuzioni di cibo. Più avanti, il WFP distribuirà legumi e olio vegetale fortificato a tutti quelli che ricevono il riso. 
Il WFP ha bisogno di 72,7 milioni di dollari per finanziare una risposta che risponda ai bisogni di 1,09 milioni di persone per i prossimi sei mesi. Le cifre includono fino a 700.000 nuovi arrivi, 75.000 persone che sono arrivate prima di agosto, 34.000 rifugiati registrati e 200.000 persone che vivono nelle comunità ospitanti. 
Il WFP ha finora ricevuto (in dollari): 3,2 milioni dalla Danimarca, 2 milioni  dall’Australia, 650.000 dalla Norvegia, 530.000 dall’Italia e 1,9 milioni  attraverso il Fondo Centrale per la Risposta d’Emergenza delle Nazioni Unite  (CERF). Il Canada ha promesso un contributo di 1,1 milioni di dollari e anche altri donatori hanno espresso l’intenzione di sostenere l’operazione.
Le ultime cifre dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha stimato in 436.000 i nuovi arrivi dal 25 agosto.