Sud Sudan senza pace. Il cibo arriva con gli elicotteri

Pubblicato il 23 luglio 2013
JUBA – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) sta lanciando un’operazione che prevede anche l’utilizzo di elicotteri per fornire assistenza alimentare urgente a decine di migliaia di persone rifugiatesi in zone difficili da raggiungere per sfuggire alle violenze nella Contea di Pibor, situata nello stato di Jonglei della Repubblica del Sud Sudan.

Gli scontri tra le forze governative e i ribelli così come nuove violenze scoppiate tra le comunità di Lou Nuer e Murle hanno costretto migliaia di famiglie a cercare rifugio in luoghi attualmente inaccessibili a causa dell’insicurezza e di strade non percorribili per le forti piogge.

“Le persone hanno bisogno di cibo ora e non possono aspettare ancora a lungo dopo essere rimasti nascosti per settimane nella boscaglia” sottolinea Chris Nikoi, Direttore del WFP in Sud Sudan. “Stiamo facendo tutto il possibile per fornire assistenza vitale, ma abbiamo bisogno di maggiori rifornimenti alimentari nel paese e di un numero maggiore di elicotteri per portare il cibo a chi ne ha bisogno”, ha aggiunto Nikoi.

Il WFP sta già fornendo assistenza alimentare a una parte degli sfollati nelle zone che riesce a raggiungere, ma ha urgentemente bisogno di ulteriori fondi per acquistare più cibo e per noleggiare gli elicotteri necessari a trasportare i rifornimenti vitali per i civili intrappolati a causa delle violenze in corso. Il WFP ha bisogno di circa 20 milioni di dollari per finanziare l’operazione di assistenza a 60.000 persone, fino a dicembre.

In alcune aree della Contea di Pibor, dove la comunità umanitaria è riuscita ad arrivare, il WFP sta fornendo, questa settimana, assistenza alimentare distribuendo cibo a Dorein, Labdab e nella città di Pibor. L’agenzia ha anche fornito assistenza a oltre 4.700 persone, soprattutto donne e bambini, arrivati nella città di Pibor dai villaggi e dalla boscaglia ad inizio luglio.