Nutrizione e reddito: per Haiti due sfide urgenti sino a metà 2013

Pubblicato il 14 novembre 2012

Dopo l'uragano Sandy, il WFP fornisce assistenza alimentare ad Haiti, ma lo stato d'emergenza rimane critico e continuerà a protrarsi ancora per mesi. Copyright: WFP/Anne Poulsen

Ad Haiti continua lo stato d’emergenza dopo il passaggio dell’uragano Sandy, mentre si attendono i futuri raccolti. Il WFP nel mese di novembre fornisce assistenza alimentare a 20.000 famiglie. Le priorità: donne e bambini.

Port-au-Prince – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) lancia l’allarme sul fatto che più di 1,5 milioni di persone continueranno ad essere a rischio insicurezza alimentare anche nel 2013, a causa delle emergenze  climatiche che hanno colpito l’isola negli ultimi 6 mesi: la siccità, la tempesta tropicale Isaac e l’uragano Sandy. 

 
“Al momento, una delle nostre maggiori preoccupazioni è per le aree che sono tuttora  isolate in seguito all’uragano Sandy, dove le condizioni nutrizionali di donne e  bambini stanno peggiorando. Allo stesso tempo, è cruciale aiutare i contadini haitiani nel periodo di semina in vista del raccolto di dicembre e di quello, ancora  più importante, in primavera”, ha affermato Myrta Kaulard, Direttore del WFP ad Haiti.
 
Le attività del WFP si concentrano su nutrizione, prevenzione e trattamento della malnutrizione moderata acuta che riguarda 100.000 donne e bambini – così come sul programma “Contante in cambio di beni strumentali” che ha l’obiettivo di fornire un reddito a 170.000 persone a rischio, che lavorano nella riabilitazione e gestione di terreni agricoli, bacini idrografici, controllo delle alluvioni, sistemi di irrigazione e strade rurali. 
 
I programmi, per cui si stima servano 19 milioni di dollari USA, verranno poi realizzati in cooperazione con il Ministero dell’Agricoltura, Risorse Naturali e Sviluppo Rurale (MARNDR), il Ministero della Sanità Pubblica e Popolazione (MSPP), le ONG partners, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per  l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF).
 
Grazie al contributo dei donatori, il WFP ha potuto gestire l’operazione logistica contando solo sulla propria flotta di camion e ha garantito la presenza di  scorte di materiale umanitario nel proprio magazzino, in Coordinamento con la Protezione Civile Nazionale (DPC).
 
La risposta all’emergenza dopo l’uragano Sandy è stata rapida, riuscendo a fornire assistenza alimentare  a 14.000 persone nella prima settimana, dopo il disastro. Nel mese di novembre il WFP continuerà ad assistere 20.000 famiglie tra le più colpite dall’urgano, con quasi 800 tonnellate di cibo, inclusi cereali acquistati direttamente dai piccoli agricoltori locali.
 
“Il sostegno dei donatori è fondamentale sia per mantenere la nostra capacità di risposta all’emergenza ad Haiti, sia per aiutare le persone che vivono nelle zone rurali a ritornare presto produttive. Senza questi contributi immediati in denaro, la situazione delle famiglie rurali continuerà a peggiorare fino al prossimo raccolto, quello più importante, a metà del 2013”, ha concluso Kaulard.