L'aumento della violenza in Siria blocca gli aiuti alimentari urgenti

Pubblicato il 02 aprile 2013
Una famiglia di sfollati vive al momento nella zona di Al-Shaddadi, nel governatorato di Al Hassakeh, nel nord-est del Siria, dove il WFP sta fornendo assistenza alimentare. Il WFP sta aumentando il numero di persone che vuole raggiungere dagli attuali 1,5 milioni a 2,5 milioni entro aprile.
La consegna di aiuti alimentari vitali per milioni di siriani bisognosi e vulnerabili è ostacolata dalla violenza crescente. Il WFP chiede il passaggio sicuro degli aiuti umanitari nelle zone contese e in quelle dove è in corso il conflitto.

DAMASCO - La crescente spirale di violenza, in Siria, sta ostacolando la consegna degli aiuti alimentari vitali per milioni di siriani bisognosi e vulnerabili, dice il WFP, che chiede a tutte le parti di permettere il passaggio sicuro degli aiuti umanitari nelle zone contese e in quelle dove è in corso il conflitto.

A marzo, l’assistenza alimentare del WFP ha raggiunto quasi due milioni di persone nei 14 governatorati della Siria ma continua a riscontrare enormi difficoltà nel raggiungere alcune aree di Rural Damascus, Quneitra, Dara’a, Deir Ezzor, Al-Raqqa, e molte parti nel nord del paese, specialmente Aleppo e Idlib.

“Sta diventando m0lto difficile trasportare il cibo da un’area all’altra. I nostri depositi e i nostri camion si trovano sempre più spesso nel mezzo dei combattimenti”, ha detto Muhannad Hadi, Coordinatore Regionale del WFP per l’Emergenza in Siria. “A volte  dobbiamo prendere la difficile decisione di annullare la consegna di cibo in un posto dove sappiamo che ce n’è estremo bisogno”. La situazione è particolarmente critica nelle zone del conflitto e in alcune aree controllate dall’opposizione dove il WFP ha accesso limitato e dove si stima che milioni di persone abbiano un grande bisogno di cibo.

I camion noleggiati dal WFP sono spesso fermati ai checkpoints e in molti casi vengono costretti a tornare indietro o, qualche volta, depredati.  A marzo, tre camion carichi di cibo per 17.000 abitanti di Al Hassakeh, sono stati sequestrati da un gruppo armato a Deir Ezzor. Gli autisti sono stati rilasciati e i camion riconsegnati, ma il cibo non è stato ancora recuperato.

Recentemente, un colpo di mortaio è caduto su un deposito del WFP ad Adraa, alla periferia di Damasco. Il personale del WFP non è riuscito a recuperare il cibo a causa dei bombardamenti continui e dell’insicurezza. Dall’inizio dell’operazione, a dicembre 2011, il WFP ha subito oltre 20 attacchi ai camion di cibo, ai depositi e ai veicoli.

Hadi ha detto che, ad aprile, il WFP proverà comunque ad inviare assistenza alimentare a 2,5 milioni di persone nel paese e ha fatto appello a tutte le parti affinché rispettino e osservino i principi umanitari per garantire il passaggio sicuro dello staff, dei camion con gli aiuti e del personale dei nostri partner umanitari.

Al fine di rispondere ai bisogni alimentari urgenti di una popolazione costretta a spostarsi di continuo e all’aumento del numero degli sfollati in Siria, il WFP e i suoi partner mantengono un programma di distribuzione flessibile. Nelle ultime due settimane, il ritorno della violenza nell’area di Baba Amr, ad Homs, ha costretto migliaia di persone a fuggire nei distretti vicini. Il WFP ha ridiretto il cibo destinato a Baba Amr nei luoghi dove le persone si sono rifugiate, nei rifugi pubblici o presso famiglie ospitanti in diverse aree del governatorato.

Le distribuzioni di febbraio del WFP hanno raggiunto 1,7 milioni di persone in Siria, 500mila delle quali si trovano nelle aree controllate dall’opposizione. Il WFP ha bisogno di 19 milioni di dollari a settimana per sostenere la sua operazione in Siria, con l’obiettivo di sfamare 2,5 milioni di persone nel paese e poco meno di un milione di rifugiati nei paesi limitrofi.