La fame incombe sullo Zimbabwe: livelli di insicurezza alimentare più alti degli ultimi anni

Pubblicato il 03 settembre 2013
HARARE – In Zimbabwe la fame è in aumento, si stima che 2,2 milioni di persone (una persona su quattro nelle aree rurali) avranno bisogno di assistenza alimentare fino al prossimo periodo di raccolta all’inizio del prossimo anno. E’ il dato più alto dall’inizio del 2009, quando più della metà della popolazione aveva bisogno di sostegno alimentare.

L’entità del problema della fame è stata resa nota dal Comitato per la Valutazione della Vulnerabilità dello Zimbabwe (ZIMVAC) che, in un rapporto di recente pubblicazione sulle condizioni di vita nelle aree rurali del paese, calcola i livelli nazionali di sicurezza alimentare e individua le aree più colpite. Lo studio è stato condotto dal Governo con il sostegno delle Nazioni Unite e di altri partners.

“Molti distretti, in particolare nel sud del paese, hanno avuto dei raccolti molto scarsi e le persone stanno cercando di conservare più a lungo possibile le scorte alimentari in forte calo” ha dichiarato il Rappresentante del Programma Alimentare Mondiale (WFP)del paese, Sory Ouane. “Il WFP sta lavorando insieme al Governo e agli altri partners per riuscire a rispondere in tempo alla crisi alimentare imminente e ad ottobre inizierà la distribuzione di cibo e denaro contante alle persone più vulnerabili”.

Per soddisfare i bisogni crescenti della popolazione, il WFP e i suoi partners distribuiranno cereali acquistati nella regione così come olio vegetale e legumi importati. I trasferimenti di denaro contante verranno distribuiti in determinate aree per dare maggiore flessibilità alle persone e sostenere i mercati locali. Gli aiuti verranno progressivamente diminuiti da ottobre fino a marzo, quando ci sarà il nuovo raccolto.

Gli attuali livelli di insicurezza alimentare possono essere attribuiti a diversi fattori inclusi: le avverse condizioni metereologiche, l’indisponibilità e gli alti costi dei fattori di produzione agricoli come sementi, fertilizzanti e gli alti prezzi dei cereali causati dello scarso raccolto del mais. Il WFP sta monitorando i mercati rurali ed ha evidenziato come il prezzo del grano sia superiore del 15% rispetto allo scorso anno.

Nel 2012, per la prima volta, il governo dello Zimbabwe ha contribuito ad un piano di aiuti congiuto con il WFP e gli altri partners, donando 10 milioni di dollari di grano dalle scorte nazionali. Questo programma ha fornito assistenza alimentare a circa 1,4 milioni di persone in 37 distretti rurali.

Per aiutare le persone a sopravvivere alla siccità futura ed agli altri shock, il WFP sta portando avanti, da giugno, un programma di distribuzione di cibo e denaro nelle aree rurali dello Zimbabwe. Nell’ambito di questo programma, le comunità vulnerabili ricevono cibo o denaro partecipando a progetti come la costruzione di sistemi di irrigazione e pozzi per la comunità.