Direttori delle Agenzie delle Nazioni Unite lanciano l'allarme per il forte aumento dell'Insicurezza Alimentare in Palestina

Pubblicato il 21 giugno 2013
Gerico – I Direttori di due Agenzie delle Nazioni Unite hanno espresso oggi forte preoccupazione per il deterioramento della sicurezza alimentare nella Cisgiordania e a Gaza dove una famiglia palestinese su tre lotta per sfamarsi.

Ertharin Cousin, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) e Filippo Grandi, Commissario Generale dell’ Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) hanno visitato il villaggio di Bedouin, tra Gerusalemme e Gerico, dove si stava effettuando una distribuzione alimentare gestita da entrambe le Agenzie.

“A causa degli alti prezzi del cibo e di bassi salari, 1,6 milioni di palestinesi non sanno se mangeranno, domani”, ha detto Ertharin Cousin, Direttore Esecutivo del WFP. “Eppure, sicurezza alimentare vuol dire sicurezza. E’ una componente vitale del processo di pace nella regione”. Cousin ha inoltre accolto con piacere il nuovo accordo con l’UNRWA che rafforzerà la cooperazione in Palestina e in tutta la regione per affrontare i bisogni urgenti della popolazione.

I risultati preliminari di un’indagine congiunta realizzata dall’Ufficio Centrale di Statistica Palestinese, dal WFP, dall’UNWRA e dalla FAO, hanno evidenziato come, nel 2012, 1,6 milioni di persone – il 34 per cento delle famiglie palestinesi – soffra di insicurezza alimentare, un drammatico incremento dal 27 per cento del 2011. I fattori che hanno contribuito a questo aumento includono un alto tasso di disoccupazione, la stagnazione economica, i problemi finanziari dell’Autorità Palestinese, la persistente occupazione di Israele della Cisgiordania e il blocco di Gaza.

Nei pressi di Gerico, Cousin ha incontrato persone che stavano utilizzando i voucher elettronici del WFP per comprare olio d’oliva, sale e altri generi alimentari, molti dei quali prodotti in Palestina. Negli ultimi tre anni il WFP ha iniettato più di 100 milioni di dollari nell’economia palestinese attraverso l’acquisto di prodotti locali e il rimborso dei voucher elettronici alimentari. Questo investimento ha sostenuto le aziende locali e generato occupazione.

Il WFP fornisce assistenza, in Palestina, a circa 650.000 famiglie non rifugiate palestinesi a rischio insicurezza alimentare – i più poveri dei poveri. L’UNRWA fornisce assistenza a più di un milione di rifugiati palestinesi a rischio insicurezza alimentare nel Medio Oriente.

Durante la visita nel villaggio di Khan al Ahmar, i due capi delle Agenzie hanno siglato un Memorandum of Understanding, un accordo che rafforzerà ed amplierà i rapporti tra le due agenzie.

“Oltre ad una maggiore cooperazione nel settore della sicurezza alimentare e della nutrizione, possiamo condividere conoscenze ed esperienze nel campo della logistica, della gestione della catena di distribuzione e in altre iniziative, non solo in Palestina ma in tutta la regione, soprattutto mentre stiamo affrontando la sfida della crisi in Siria” ha dichiarato Grandi, Commissario Generale dell’UNRWA.