In Corea del Nord i raccolti crescono del 5% per il terzo anno consecutivo ma rimane la malnutrizione cronica

Pubblicato il 28 novembre 2013

ROMA / PYONGYANG – Una valutazione su scala nazionale realizzata nella Repubblica Popolare Democratica di Corea (DPRK) da due agenzie delle Nazioni Unite mostra un aumento della produzione degli alimenti di base per il terzo anno consecutivo.

Il rapporto, tuttavia, osserva che anche se il tasso di malnutrizione infantile è costantemente diminuito negli ultimi 10 anni, il tasso di  ritardo nella crescita dovuto alla malnutrizione nei primi mille giorni di vita di un bambino resta elevato mentre desta preoccupazione anche una carenza di micronutrienti.

La missione congiunta dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) sulla valutazione della sicurezza alimentare e dei raccolti nella Corea del Nord, ha visitato, tra fine settembre ed inizi ottobre - nel periodo del principale raccolto annuale di cereali - tutte le nove province agricole del paese.

La produzione alimentare totale del 2013, stimata a circa 5,03 milioni di tonnellate (incluso il riso), è aumentata di circa il 5% rispetto all’anno precedente. Nonostante il miglioramento dei raccolti, la sicurezza alimentare è ancora insoddisfacente: l’84% delle famiglie, infatti, continua ad avere dei consumi alimentari poveri o a rischio.

La missione ha constatato enormi criticità logistiche nel sistema pubblico di distribuzione alimentare e ha espresso serie preoccupazioni sulla tempestività e la regolarità delle distribuzioni. Piccoli mercati e meccanismi informali di baratto e altre forme di scambio rivestono una crescente importanza per l’accesso al cibo da parte delle famiglie, soprattutto nelle aree urbane.

“Nonostante il continuo miglioramento della produzione agricola, il sistema alimentare della Corea del Nord soffre di gravi carenze particolarmente nella produzione di alimenti ricchi di proteine e rimane altamente vulnerabile agli shock”, ha dichiarato Kisan Gunjal, economista della FAO e co-leader della missione. “Per invertire la tendenza al ribasso nella produzione di soia e aumentare il consumo di proteine, si dovrebbe aumentare il prezzo pagato agli agricoltori per la soia”.

Dal 1998, il WFP, in partnership con il governo, ha fornito miscele di alimenti fortificati e biscotti nutrienti per i bambini e per le donne incinte o che allattano. Il WFP ha suggerito un nuovo prodotto – una miscela di riso e latte di soia – da fornire agli asili per ridurre il deperimento e i ritardi nella crescita dei bambini.

“Migliorare la varietà e la qualità del cibo offerto attraverso il sistema scolastico è essenziale per migliorare la nutrizione dei bambini”, ha detto il Rapresentante WFP in Corea del Nord, Dierk Stegen. “Vogliamo produrre una miscela di riso e latte di soia ma possiamo farlo solo con un adeguato sostegno da parte dei donatori”. 

Nonostante una piccola riduzione della superficie agricola coltivata, si stima che, nella stagione 2013-2014, la produzione complessiva  aumenterà grazie a condizioni climatiche favorevoli.

La produzione agricola complessiva – di cooperative di fattorie, appezzamenti di terreno scosceso e orti familiari - stimata dalla missione, include la stagione del raccolto 2013 e le previsioni per le colture di inizio stagione del 2014. Le forti ed inusuali piogge dei mesi di luglio e inizio agosto hanno compromesso i raccolti di mais e soia, ma hanno avuto un impatto minimo su quelli del riso.

Per l’anno 2013-2014, il rapporto ha stimato il fabbisogno di importazione di cereali a 340.000 tonnellate. Se viene rispettato l’obiettivo ufficiale di importazione, fissato a 300.000 tonnellate, resterebbe un deficit alimentare di 40.000 tonnellate per il periodo in considerazione.

Nonostante questa differenza sia la più bassa da molti anni, saranno necessari ulteriori acquisti da parte del governo e/o sostegno internazionale se si vuole evitare un peggioramento della denutrizione.

Per migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione, il rapporto raccomanda un sostegno nazionale ed internazionale alle pratiche agricole sostenibili, incentivi e prezzi più alti da pagare agli agricoltori e miglioramenti nella meccanizzazione agricola.

In materia di nutrizione, il rapporto raccomanda che gli sforzi vengano indirizzati verso un miglioramento della varietà della dieta e delle pratiche di alimentazione per i bambini e le donne attraverso strategie quali il cambiamento dei comportamenti, la riforma del mercato, gli incentivi alla produzione ittica e sul bestiame, il rafforzamento nel trattamento della malnutrizione e un miglioramento delle pratiche igienico-sanitarie.