Comunicato stampa: Una nuova strategia aiuta a raggiungere le persone affamate nei luoghi remoti del Nord-Est della Nigeria

Pubblicato il 06 dicembre 2016

Cibo vitale raggiunge le persone sfollate a causa delle violenze di Boko Haram, a Magumeri, nel Nord-Est Nigeria. Copyright: WFP/Amadou Baraze

Negli ultimi sette giorni, cibo salva-vita e sostegno nutrizionale forniti ad oltre 45.000 nigeriani grazie ad una nuova strategia operativa del WFP.

ABUJA – Nell’ultima settimana, oltre 45.000 persone nel Nord-Est della Nigeria hanno ricevuto cibo salva-vita o sostegno nutrizionale grazie ad una nuova strategia del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) pensata per raggiungere coloro che si trovano nei luoghi più remoti e di difficile accesso colpiti dalla violenza di Boko Haram.

Con il sostegno dell’UNICEF, il WFP ha ideato un Meccanismo di Risposta Rapida per il sostegno alimentare, nutrizionale e sanitario alle persone più bisognose degli stati di Borno e Yobe attraverso team di specialisti che raggiungono via aerea le aree più remote, dove rimangono fino a sei giorni. L’assistenza viene successivamente portata via terra.

La strategia si concentra sulle zone in cui l’assistenza umanitaria non era mai riuscita ad arrivare o il cui accesso è irregolare o molto limitato. 

“Queste missioni aiutano ad evitare la carestia e mirano a raggiungere le decine di migliaia di persone affamate bloccate in aree remote o difficilmente accessibili a causa dell’insicurezza. Per mesi hanno resistito senza assistenza, come cibo o supporto alimentare”, ha dichiarato Sory Ouane, Direttore del WFP in Nigeria.

A novembre, quasi mezzo milione di persone nel Nord-Est della Nigeria ha ricevuto cibo o contante dal WFP mentre, per combattere la malnutrizione, integratori nutritivi sono stati distribuiti a quasi 100.000 bambini.

Attraverso il Meccanismo di Risposta Rapida e 12 missioni al mese, il WFP prevede di fornire cibo e sostegno nutrizionale a quasi 300.000 persone – inclusi bambini al di sotto dei cinque anni e donne incinte o che allattano. Altre Organizzazioni possono unirsi nell’integrare l’assistenza alle comunità nelle zone più remote.

L’UNICEF prevede di fornire cure per i bambini colpiti da malnutrizione acuta grave, di immunizzarli contro malattie mortali comuni, di lavorare per migliorare la situazione dell’acqua, dei servizi medico-sanitari, della salute e dell’istruzione.

Circa 4,6 milioni di persone sono vicine a soffrire la fame nel Nord-Est della Nigeria. Di questi, quasi due milioni hanno bisogno di assistenza umanitaria urgente. In alcune aree, oltre il 50 per cento dei bambini al di sotto de cinque anni soffre di malnutrizione acuta moderata o malnutrizione acuta grave.

"I livelli di fame e di malnutrizione sono notevolmente migliorati nelle aree diventate accessibili nei mesi scorsi dove, insieme al governo e agli altri partner, siamo stati in grado di intervenire", ha detto Ouane. "I nostri team continueranno con le missioni di emergenza per tutto il tempo che sarà necessario."

Secondo i dati forniti dall'ultima valutazione di insicurezza alimentare (Cadre Harmonisé, Novembre 2016), dal mese di agosto il numero di persone che si trovano in una fase di emergenza – ossia che hanno bisogno di assistenza alimentare urgente - è quasi raddoppiato negli stati di Borno e Yobe, passando da circa 1 milione a 1,8 milioni di persone.

Le missioni di risposta rapida fanno parte del più ampio piano del WFP volto progressivamente a raggiungere con assistenza alimentare urgente o contanti e assistenza nutrizionale, 1,8 milioni di persone nel corso del 2017. Nei prossimi sei mesi, il WFP avrà bisogno di 108 milioni di dollari per continuare a potenziare le sue operazioni.