Comunicato stampa UE/WFP: Sostegno dell'Unione Europea ai bisogni essenziali dei rifugiati in Turchia con un innovativo programma nazionale di trasferimento di contante

Pubblicato il 11 gennaio 2017

Assistenza sotto forma di carte di debito per centinaia di migliaia di rifugiati siriani in Turchia, grazie al generoso contributo di ECHO.

ANKARA – Migliaia di rifugiati in Turchia stanno ricevendo assistenza mensile sotto forma di contante per aiutarli a rispondere ai bisogni essenziali come cibo, affitto, medicine e indumenti caldi per l’inverno grazie alla Rete di Protezione Sociale d’Emergenza (Emergency Social Safety Net – ESSN), un importante ed innovativo programma di soccorso finanziato dall’Unione Europea.

Il primo gruppo di famiglie vulnerabili ha ricevuto carte a debito con il primo trasferimento in contanti lo scorso dicembre. Le carte sono caricate ogni mese con 100 lire turche (circa 28 euro) per ogni membro della famiglia. Nel frattempo, le registrazioni per il programma continuano in tutto il paese. Il programma prevede di assistere un milione di rifugiati nella prima metà del 2017. 

“Ho ricevuto la carta in un momento molto difficile della mia vita”, ha detto Um Youssef, vedova e madre di due bambini, di Aleppo, che a malapena riusciva ad avere cibo sufficiente a sfamarsi e a pagare l’affitto. “Appena ho ricevuto la carta, ho ritirato del contante e ho pagato l’affitto”, ha spiegato Um Youssef. 

Abu Abdullah, un rifugiato con una moglie malata di cancro, ha detto: “Questa assistenza ci aiuterà ad andare avanti in questo periodo quando sto facendo tutto quello che posso per continuare le cure mediche di mia moglie”.  

Il programma ESSN è una partnership tra la Direzione Generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile della Commissione Europea (ECHO), il World Food Programme (WFP), la Mezzaluna rossa turca e il governo turco e servirà a fornire sostegno in denaro di cui le famiglie più vulnerabili hanno un estremo bisogno. 

“Il programma ESSN non è solo il singolo più grande progetto umanitario dell’Unione Europea di sempre”, ha detto Jane Lewis, a capo dell’ufficio ECHO ad Ankara. "Si tratta di un progetto unico che usa il sistema sociale del welfare turco per implementare un progetto umanitario. E’ questa una dimostrazione di quello che possiamo raggiungere lavorando insieme in questa forte partnership: l’Unione Europea, la Turchia e il WFP”. 

“Con il generoso sostegno dell’Unione Europea, lavoriamo tutti assieme per riaffermare il nostro impegno verso le famiglie, i bambini e le persone che hanno difficoltà ad andare avanti, e al governo turco, la cui ospitalità continua a rappresentare un esempio per tutto il mondo”, ha detto Jean-Yves Lequime, Rappresentante del WFP in Turchia.

La Turchia sta generosamente ospitando il numero più alto di rifugiati al mondo - si stima 3 milioni di persone - la maggioranza delle quali sono state sradicate dalle proprie case nella vicina Siria. Oltre il 90 per cento di loro vive fuori dai campi rifugiati, nelle città e nei paesi in tutta la Turchia; centinaia di migliaia di persone stentano a superare condizioni di vita molto difficili e contano su questa forma di assistenza per sopravvivere. 

Il WFP ha firmato l’accordo di partnership con l’Unione Europea a settembre 2016. Si tratta del più ingente contributo mai ricevuto per le operazioni del WFP in Turchia.