Comunicato Stampa: La Libia apre un corridoio umanitario per gli aiuti alimentari del PAM per Darfur e il Ciad

Pubblicato il 15 luglio 2004

15/07/04

Tripoli - Con un’intesa storica con il Programma Alimentare Mondiale (PAM) delle Nazioni Unite, il governo libico si è unito alla comunità internazionale nello sforzo di fornire un’assistenza vitale a 1,2 milioni di sfollati, a causa della guerra, nella zona del Sudan occidentale del Darfur e ai circa 175.000 che si sono rifugiati in Ciad.

La Libia garantirà un corridoio per il passaggio di quote essenziali di cibo dato dagli Stati Uniti e da altri donatori. La prima spedizione di 450 tonnellate di farina di grano dalla Svizzera si prevede arrivera' al porto libico di Benghazi all’inizio di agosto, a cui seguirà una donazione degli USA.

Il governo della Jamahiria Araba Libica e il PAM hanno firmato, oggi, un accordo per garantire un passaggio sicuro all’aiuto alimentare e agli altri rifornimenti umanitari delle Nazioni Unite attraverso la Libia – per cielo, acqua e terra – destinati al Ciad orientale e ai tre stati del Darfur nel Sudan occidentale come pure ad altri paesi dell’Africa centrale.

“Siamo profondamente grati al governo libico per aver risposto al nostro appello per essere assistiti in quella che si presenta come una delle più gravi crisi umanitarie del mondo d’oggi.”, ha detto John Powell, Vice Direttore Esecutivo del PAM, nel corso della conferenza stampa svoltasi nella capitale libica, Tripoli.

Con la stagione delle pioggie, il PAM si trova a superare ostacoli dovuti all’uomo e alla natura per raggiungere quanti hanno abbandonato le proprie case e fattorie nel Darfur a causa del conflitto in corso. Oltre ai voli in Sudan e Ciad, il PAM sta anche trasportando cibo con dei camion da Port Sudan nella parte orientale del paese e a Douala nel Camerun, ma l’insicurezza e la pioggia stanno rendendo difficili le consegne.

“Il corridoio libico rappresenta un collegamento vitale per i rifugiati e gli sfollati che ci consente di aumentare enormemente la quantità di cibo che possiamo consegnare”, ha detto Powell. “Inoltre, esso ha grandi potenzialità nel far aumentare la nostra efficienza nel consegnare il cibo in caso di altre emergenze in Africa centrale”.

Rispondendo all’annuncio fatto a Tripoli, il Direttore Esecutivo del PAM, James T. Morris, ha detto: “Siamo molto incoraggiati da questa cooperazione e speriamo di costruire con la Libia una partnership umanitaria di lungo periodo. Speriamo anche che la Libia si unisca ai donatori arabi e non nel sostegno al PAM. Per la prima volta da decenni il numero degli affamati sta nuovamente aumentando e abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.

Il PAM sta pianificando il suo primo convoglio via terra usando il corridoio libico, 3.000 chilometri attraverso il Sahara, in direzione del Ciad, in agosto. L’apertura del corridoio libico consentirà un accesso nel corso di tutto l’anno e ridurrà i tempi di trasporto e i rischi associati alla consegna del cibo.

In giugno, sono state consegnate dal PAM 10.126 tonnellate di cibo a 650.193 persone nei tre stati del Darfur del Nord, Darfur del Sud e Darfur occidentale, un numero di poco inferiore ai 700.000 beneficiari che il PAM doveva raggiungere nel corso del mese. A luglio, il PAM spera di raggiungere un milione di persone e, per la fine di agosto, 1,2 milioni negli stati del Darfur.

Per le sue operazioni nel Darfur il PAM sta chiedendo con urgenza più fondi ai suoi donatori per portare l’aiuto alimentare a oltre un milione di persone che sono sfollate a causa delle violenze in corso in Sudan dal febbraio dello scorso anno. Attualmente il PAM ha ricevuto complessivamente 66.805.994 dollari dei 195.300.716 necessari per le proprie operazioni di emergenza a Darfur nel 2004, il che significa che dispone di solo un terzo dei fondi necessari.

In media un camion carico di cibo impiega tre settimane per giungere a destinazione da Port Sudan a Darfur. La stagione delle pioggie è già iniziata e sta causando molti problemi ai trasporti perchè i fiumi straripando, impediscono i collegamenti. Le condizioni sanitarie sono destinate a peggiorare con le pioggie e le malattie da acqua infetta - come il tifo, il colera, la dissenteria - stanno diventando i rischi principali.

Nel Ciad orientale, 126.300 sudanesi rifugiati dal Darfur, si trovano in 9 campi e altri 50.000 sono lungo la frontiera con il Sudan in attesa di trovare posto nei campi. Il PAM, in giugno, ha distribuito 2.500 tonnellate di cibo ai 127.000 rifugiati nel Ciad orientale. Alla data del 14 luglio, il PAM ha distribuito 1.080 tonnellate di cibo a oltre 72.000 rifugiati, questo mese.

Sino ad ora il PAM ha ricevuto 18,6 milioni di dollari a fronte di un appello per il Ciad orientale di 30,5 milioni di dollari per il 2004, vale a dire quasi il 40 per cento in meno rispetto al totale.

Ad oggi, i principali donatori delle operazioni del PAM a Darfur sono stati: gli USA (46 milioni di $), la Commissione Europea (4,7 milioni di $), Gran Bretagna (4 milioni di $), Canada (2,9 milioni di $), Australia (1,4 milioni di $), Germania (1,2 milioni di $), e altri. Per l’operazione del PAM in Ciad contributi sono arrivati da USA (6,5 milioni di $), Gran Bretagna (1,9 milioni di $), Canada (1,7 milioni di dollari), Francia (1,6 milioni di $), Svizzera (1,3 milioni di $) e altri.

Per ulteriori informazioni (email: nome.cognome@wfp.org):

Vichi De Marchi,
Responsabile media italiani, PAM/Roma, Tel.: +39-06-65132058, Cell.: +39-3472749628

Peter Smerdon,

WFP/Nairobi,
Tel +254-20-622179, Mob. +254-733-528-911, e-mail: Peter.Smerdon@wfp.org

Brenda Barton,
Vice Direttore Comunicazione, PAM/Roma, Tel.: +39- 06-65132602, Cell.: +39-3472582217