Comunicato congiunto WFP, UNICEF e FAO: Appello per prevenire la carestia nel Kasai (Repubblica Democratica del Congo)

Pubblicato il 18 gennaio 2018

KINSHASA, 17/01/18 – Tre agenzie delle Nazioni Unite – FAO, UNICEF e WFP – hanno lanciato un forte allarme: il tempo per salvare centinaia di migliaia di vite nella Repubblica Democratica del Congo sta per finire.

I contadini – fuggiti a causa del conflitto – hanno perso tre stagioni di semina consecutive, lasciando le persone senza quasi nulla da mangiare. L’assistenza alimentare non sta riuscendo a soddisfare tutte le necessità. Dei 3,2 milioni di persone colpite da insicurezza alimentare grave nel Kasai, solo 400.000 hanno ricevuto assistenza nel mese di dicembre. Oltre 750.000 sono ancora sfollate. Circa 630.000 persone sono ritornate nei loro villaggi bruciati dopo essersi nascoste nella foresta, devono essere aiutate a riprendere la produzione alimentare. Oltre il 90% delle comunità rurali dipende interamente dall’agricoltura.

“L’agricoltura è l’unico modo per tornare a essere produttivi. Non genera solo cibo e un introito per le famiglie, ma ridà speranza, dignità e autosufficienza”, ha dichiarato Alexis Bonte, Rappresentante della FAO ad interim per la Repubblica Democratica del Congo.

Lo stato nutrizionale dei bambini è particolarmente critico. “Almeno 400.000 bambini sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione acuta grave”, ha dichiarato Tajudeen Oyewale, il Rappresentante temporaneo dell’UNICEF per la Repubblica Democratica del Congo. “Se non dovessero ricevere quanto prima supporto per i servizi igienico-sanitari, per l’acqua e per la nutrizione, queste persone potrebbero morire. Deve essere ripristinata una sicurezza alimentare a più lungo termine, in modo che i bambini possano avere accesso all’adeguato cibo di qualità di cui hanno bisogno”.

Le Nazioni Unite e i loro partner stanno lottando contro il tempo per combattere la malnutrizione fra i bambini, fornire cibo alla popolazione del Kasai e renderla resiliente. Ma tutto gioca contro di loro: le infrastrutture sono limitate, la sicurezza scarsa così come la disponibilità economica.

“I donatori sembra stiano cominciando a rispondere, ma le risorse sono terribilmente inadeguate, data la portata delle sofferenze umane”, ha dichiarato Claude Jibidar, Direttore del WFP nella Repubblica Democratica del Congo. “Il governo congolese e la comunità internazionale devono impegnarsi nuovamente su tutti i fronti per prevenire una grave carestia nel Kasai. Se non dovessimo riuscirci, tempestivamente e collettivamente, molte persone moriranno.”