Aumentano i bisogni in Siria e si rafforza l'assistenza del WFP per raggiungere 2,5 milioni di persone

Pubblicato il 05 febbraio 2013

 Copyright: WFP/Marco Frattini 

Il WFP sta rafforzando le proprie operazioni di assistenza alimentare in Siria per raggiungere 2,5 milioni di persone nei prossimi mesi. A febbraio, il WFP aumenterà il numero di persone che prevede di raggiungere da 1,5 a 1,75 milioni, oltre a gradualmente prepararsi a raggiungerne 2 milioni a marzo e 2,5 milioni di siriani vulnerabili ad aprile.

DAMASCO 
•    Le razioni includeranno 8 alimenti – riso, bulgur, pasta, olio vegetale, lenticchie, sale, zucchero e legumi in scatola – che saranno accompagnati da pane o farina di grano, per un totale di 1.700 calorie.
•    Per fare fronte alla grave carenza di pane e carburante nel paese, il governo siriano ha approvato la richiesta del WFP di importare carburante e farina di grano a scopi umanitari. Il WFP importerà fino a 2,5 milioni di litri di carburante al mese che servirà a trasportare i rifornimenti umanitari alle famiglie bisognose. La prima consegna, di quasi 39.000 litri, è arrivata in Siria dal Libano in gennaio.
•    In Siria, il WFP lavora sia nelle aree controllate dal governo che dall’opposizione. Il controllo di queste aree cambia frequentemente ma, in media, tra il 40 e il 45 per cento delle aree raggiunte dal WFP sono sotto il controllo dell’opposizione.
•    Negli ultimi mesi, il WFP e il suo partner la Mezzaluna Rossa Arabo-Siriana (SARC) sono riusciti a fornire cibo agli sfollati e chi era sotto assedio nelle aree di:  Talbissa, Al-Rastan, e Al Houleh ad Homs; Al-Shaddadi e Ras el Ain a Al-Hassakeh; Tal Abyad a Al-Raqqa; Al-Nabek, Yabroud, Douma in Damasco Rurale; Ma'arat Ano'man, Jesr el Shoughour, e Teftanaz a Idleb; Al-Treymseh, e Halfaya ad Hama;  Al-Bab e Azaz ad Aleppo; Deir Ezzor e Abu Kamal a Deir Ezzor.
•    Lo staff del WFP, in coordinazione con i volontari della SARC, nei brevi intervalli tra i combattimenti, invia cibo ai civili intrappolati. Tuttavia, alcune aree, come la città vecchia ad Homs e alcune parti di Aleppo Nord, vicino al confine turco, rimangono inaccessibili a causa degli intensi combattimenti e dell’insicurezza sulle strade.
•    Da settembre 2012, il WFP raggiunge fino a 1,5 milioni di persone in Siria con assistenza alimentare d’emergenza, inviando una media di 400 camioni pieni di cibo ogni mese nei 14 governatorati. Il WFP e i volontari della SARC coordinano i convogli di cibo con tutte le parti sul terreno, inclusi i leader delle comunità, per assicurare un passaggio sicuro ai rifornimenti alimentari attraverso le zone del conflitto e le distribuzioni alle famiglie vulnerabili.
•    A causa della crescente insicurezza, negli ultimi mesi l’invio di cibo in Siria è stato sempre più difficoltoso. Delle volte gli autisti dei camion sono riluttanti a guidare su alcune strade e a consegnare l’assistenza alimentare in alcune zone a rischio.
•    L’assistenza alimentare del WFP è principalmente diretta agli sfollati in Siria, che rappresentano l’85 per cento del totale complessivo dei beneficiari. Molti di loro sono stati sotto assedio nelle loro case per settimane prima di riuscire a fuggire. Vivono ora ospiti di famiglie, o in un appartamento in affitto o in rifugi pubblici.
•    Oltre 700.000 rifugiati sono stati registrati dall’UNHCR in Egitto, Iraq, Giordania, Libano e Turchia, o sono in attesa di essere registrati. Le verifiche dei bisogni indicano che il cibo è una priorità assoluta. Il WFP ha recentemente ampliato il proprio intervento e prevede di fornire assistenza alimentare a 755.000 rifugiati, tra gennaio e giugno 2013, nell’ambito del rivisto Piano di Risposta Regionale ai Rifugiati della comunità umanitaria.
•    In quando agenzia leader nella logistica per le Nazioni Unite, il WFP fornisce anche servizi di gestione e di trasporto di beni diversi dal cibo. Finora, il WFP ha aiutato nel trasporto di centinaia di tonnellate di coperte, rifornimenti medici e altri beni non alimentari inclusi vestiti e utensili da cucina, per conto di:  Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), UNICEF, UNRWA (United Nations Relief and Works Agency) e UNFPA (United Nations Population Fund).
•    Nuove riprese video dalla Siria (sia dalle aree controllate dall’opposizione che da quelle sotto il controllo del governo) sono disponibili cliccando qui.
•    Sono disponibili 25 foto ad alta risoluzione, con didascalia e copyright.