Appello del WFP per poter raggiungere le persone in difficoltà in Siria mentre i rifugiati raggiungono quota 2 milioni.

Pubblicato il 05 settembre 2013
AMMAN – Il numero di rifugiati siriani ha raggiunto i 2 milioni di persone, per questo oggi il Programma Alimentare Mondiale (WFP) lancia un appello per un maggiore accesso degli aiuti umanitari in Siria, per evitare che in questa situazione la fame diventi un ulteriore motivo di fuga dal paese.

Durante il mese di agosto, l’Agenzia delle Nazioni Unite è riuscita a distribuire cibo a 2,4 milioni di persone – non riuscendo a raggiungere l’obiettivo di 3 milioni di persone al mese – a causa del peggioramento dei livelli di sicurezza interna.

•    Molte zone della Siria stanno diventando inaccessibili a causa dell’aumento della violenza e dalla proliferazione dei posti di blocco intorno alle principali città, che incidono sul flusso delle spedizioni alimentari. Le aree nei governatorati di Al Hassakeh, al Raqqa, Deir Ezzor, Aleppo, Idleb e l’area rurale di Damasco sono sempre più difficili da raggiungere a causa della crescente insicurezza e dei blocchi stradali.

•    Il WFP, ad agosto, ha trasportato 1.000 razioni familiari di cibo via aerea, per superare le difficoltà causate dall’aumento dell’insicurezza e dei posti di blocco. Con due distinti voli il cibo è stato trasportato dai magazzini WFP a Damasco e a Qamishly, nel nord-est della Siria.

•    Il WFP ha l’obiettivo di sfamare 3 milioni di persone al mese all’interno dellla Siria e prevede di aumentare il numero di operazioni per raggiungere 4 milioni di persone nel mese di ottobre. Recenti indagini sullo stato delle coltivazioni e sul livello di sicurezza alimentare hanno rilevato che circa 4 milioni di persone non sono in grado di produrre o acquistare cibo a sufficienza. I livelli di sicurezza alimentare della Siria sono peggiorati notevolmente nel corso dell’ultimo anno e la produzione agricola è destinata a diminuire ulteriormente nei prossimi 12 mesi se il conflitto attuale continuerà. A partire dal 2011 il tasso di inflazione, anno dopo anno, è aumentato del 50% e i prezzi degli alimenti hanno subito un rincaro del 300% e anche di più ad Al Hassakeh, Hama e Aleppo.

•    Nel mese di aprile, a causa di una grave penuria di pane in tutto il paese, il WFP ha iniziato la distribuzione di farina di frumento oltre alle regolari razioni di cibo mensili. Da allora, il WFP, ha distribuito 23.400 tonnellate di farina in tutta la Siria – di cui hanno beneficiato quasi 1,2 milioni di persone in media ogni mese. La farina è stata distribuita principalmente alle famiglie residenti nelle aree rurali del paese per permettere loro di cuocere in casa il pane. L’agenzia alimentare delle Nazioni Unite si sta organizzando per distribuire farina di grano ai fornai ancora in funzione in alcune aree urbane.

•    In Siria, il WFP, ha dato priorità all’assistenza delle famiglie sfollate e ai siriani più vulnerabili. Il WFP lavora con il partner Mezzaluna Rossa arabo-siriana e con 22 comunità locali e associazioni no profit. 

•    Due milioni di rifugiati siriani sono stati registrati o aspettano di esserlo dall’UNHCR in Giordania, Libano, Iraq, Turchia ed Egitto.

•    La risposta alla crisi in Siria rappresenta per il WFP la più grande e complessa operazione di emergenza in atto nel mondo. Il WFP ha bisogno di 30 milioni di dollari a settimana per soddisfare le esigenze delle persone vittime del conflitto siriano.