Aggiornamento Operativo WFP: Il WFP fornisce cibo salvavita a quanti stanno tornando ad Aleppo Est

Pubblicato il 26 gennaio 2017

Il WFP ha intensificato il sostegno a vantaggio delle decine di migliaia di sfollati siriani che stanno tornando nelle loro case tra le rovine di Aleppo Est, fornendo pasti caldi, razioni di cibo in scatola pronte all’uso e alimenti di base.

DAMASCO – L’agenzia dell’ONU World Food Programme (WFP) ha intensificato il sostegno nei confronti delle decine di migliaia di sfollati siriani che stanno tornando nelle loro case, tra le rovine di Aleppo Est, fornendo pasti caldi, razioni di cibo in scatola pronte all’uso e alimenti di base come riso, fagioli, olio vegetale e lenticchie.

La gran parte delle insfrastrutture ad Aleppo Est è stata pesantemente danneggiata  e quanti stanno tornando nelle lore case hanno un disperato bisogno di assistenza umanitaria. Lo scorso novembre, circa 157.000 persone hanno lasciato Aleppo Est quando le operazioni militari hanno devastato gran parte della città.

•    Il WFP ha rifornito nove cucine pubbliche con 20 tonnellate di cibo, utilizzato per preparare due volte al giorno pasti caldi per 40.000 persone ad Aleppo Est. Il WFP sta anche fornendo cibo pronto all’uso per 45.000 rimpatriati e sfollati ad Aleppo Est. Inoltre, oltre 10.000 persone che hanno trovato rifugio ad Aleppo Ovest hanno ricevuto razioni di cibo.

•    Il WFP fornisce ogni giorno 45 tonnellate di farina ai partner che gestiscono otto panetterie ad Aleppo. Le panetterie usano la farina per produrre e distribuire pane alle famiglie, incluse quelle nelle zone precedentemente assediate della zona Est di Aleppo come Mshateyah, Tareeq Al Bab e Al Bayyadah.


•    Nel 2016, il WFP ha assistito quattro milioni di persone al mese in 13 governatorati su 14 in Siria. L’accesso nelle aree sotto assedio e difficili da raggiungere è generalmente migliorato nello scorso anno, permettendo al WFP di raggiungere quasi 1,5 milioni di persone in queste aree con convogli transfrontalieri e attaverso le linee del fronte, così come attraverso operazioni aeree. 

•    Tuttavia, nelle scorse settimane, l’accesso ad aree assediate e difficili da raggiungere è peggiorato a causa delle restrizioni nella sicurezza. Di fatto, solo due convogli inter-agenzie sono partiti negli ultimi due mesi, uno verso Khan Al-Sheh a dicembre e un altro per Moadamiya a gennaio.


•    Inoltre, a causa dei recenti scontri nella città di Deir Ezzor, il WFP ha sospeso le operazioni di lanci arei nella città dal 15 gennaio. Il WFP monitora attentamente la situazione e riprenderà i lanci aerei appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno.  

•    Il WFP continua a fare appello al governo siriano e a tutte le parti coinvolte nel conflitto affinché ci sia un accesso immediato e sicuro in tutte la Siria, in particolare in quelle ancora sotto assedio.