Chi soffre la fame?



La maggior parte degli affamati del mondo vive nei Paesi in via di sviluppo. Secondo le ultime statistiche della FAO, ci sono 795 milioni di persone che soffrono la fame nel mondo, di cui il 98% vive nei Paesi in via di sviluppo. La distribuzione nei continenti è la seguente:

511,7 milioni in Asia;
232,5 milioni in Africa;
34,3 milioni in America Latina e Caraibi;
14,7 milioni nei Paesi sviluppati.


Agricoltura a rischio
Tre quarti di tutti gli affamati del mondo vivono in zone rurali, soprattutto nei villaggi in Asia e in Africa. Essi sono quasi totalmente dipendenti dall'agricoltura per i propri bisogni alimentari e non hanno fonti alternative di reddito o di impiego. Ciò li rende particolarmente vulnerabili alle crisi. Molti di loro si trasferiscono nelle città in cerca di lavoro, contribuendo ad aumentare la popolazione urbana, in continua espansione.

Gli agricoltori
La Fao calcola che circa la metà degli affamati nei Paesi in via di sviluppo - per la metà si tratta di famiglie contadine -  sopravvive in territori desolati e particolarmente vulnerabili a disastri naturali come la siccità o le inondazioni.
Una persona su cinque appartiene a famiglie di agricoltori senza terra propria ma dipendenti interamente dal lavoro nei campi. Circa il 10 per cento vive in comunità legate alla pastorizia, alla pesca e alle risorse boschive.
Il rimanente 20 per cento vive nelle baraccopoli delle periferie delle più grandi città nei paesi in via di sviluppo. Il numero degli affamati che risiedono in città sta aumentando velocemente, parallelamente all'aumento della popolazione urbana nel mondo.

I bambini
Si stima che siano 200 milioni i bambini che, nei paesi in via di sviluppo, soffrono di una qualche forma di malnutrizione (fonte: La malnutrizione dei bambini, UNICEF, 2012). Purtroppo, spesso la fame è ereditata: fino a 17 milioni di bambini nascono ogni anno sottopeso, a causa di un'insufficiente alimentazione materna, prima e durante la gravidanza.

Le donne
Le donne sono il primo produttore di cibo al mondo. Eppure, tradizioni culturali e strutture sociali spesso inducono le donne ad essere maggiormente colpite dalla fame e dalla povertà rispetto agli uomini. Una madre sottopeso a causa di un'alimentazione inadeguata ha più probabilità di dare alla luce un bambino sottopeso rispetto ad una madre ben nutrita. 
Circa il 50 per cento delle donne incinte nei paesi in via di sviluppo soffre di mancanza di ferro (fonte: Unicef) e ciò significa che 315.000 donne muoiono ogni anno per emorragie durante il parto. Per questo, le donne, specialmente se in stato interessante o in fase d'allattamento, spesso necessitano di alimenti specifici o in maggior quantità.